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Tre uomini sono stati arrestati nel Tarantino per aver perpetrato truffe spacciandosi per carabinieri. Gli interventi sono stati resi possibili dalle tempestive segnalazioni al 112, che hanno permesso di bloccare i malviventi prima che completassero i loro raggiri ai danni di persone vulnerabili.

Arresti per truffa aggravata nel Tarantino

Le forze dell'ordine hanno fermato tre individui. Le accuse nei loro confronti riguardano la truffa aggravata. I fermi sono avvenuti a Roccaforzata e Maruggio, località della provincia tarantina. Le segnalazioni giunte al numero di emergenza 112 si sono rivelate fondamentali. Hanno consentito ai carabinieri di intervenire prontamente. L'obiettivo era interrompere presunti raggiri ai danni di una donna e di due anziani. Le età degli arrestati sono 48, 25 e 22 anni.

Raggiri sventati a Roccaforzata

Il primo episodio si è verificato a Roccaforzata. Una donna di 58 anni ha ricevuto una telefonata sospetta. L'interlocutore si è presentato come un maresciallo dei carabinieri. Ha richiesto denaro e gioielli. La motivazione addotta era la necessità di dimostrare l'estraneità della donna a una presunta indagine in corso. La situazione ha destato i sospetti del figlio della vittima. L'uomo ha immediatamente contattato il 112.

I militari della stazione di San Giorgio Ionico sono intervenuti. Hanno colto in flagranza il 48enne. L'uomo, originario della Campania, si era presentato presso l'abitazione. Il suo scopo era ritirare il denaro e i preziosi richiesti. Dopo le procedure legali, l'arrestato è stato trasferito alla casa circondariale di Taranto. L'intervento ha evitato che la truffa andasse a buon fine.

Altri due arresti a Maruggio

Nel pomeriggio, l'attenzione si è spostata su Maruggio. Qui, i carabinieri hanno arrestato un 25enne e un 22enne. Entrambi sono residenti nella provincia ionica. Sono accusati di truffa aggravata commessa in concorso. A far scattare l'allarme è stata una vicina di casa. La donna ha notato l'ansia di un anziano di 85 anni. L'anziano era in attesa di una pattuglia. Doveva consegnare del denaro.

Secondo le indagini, i due giovani avrebbero ingannato l'anziano. Gli avrebbero comunicato che la sua auto era stata rubata. Inoltre, avrebbero affermato che la nipote era trattenuta in caserma per accertamenti. I militari sono riusciti a sorprendere il 25enne. L'uomo era in possesso del denaro e dei monili appena ricevuti. Il suo complice è stato individuato poco distante. Era fermo in auto, in attesa.

Entrambi i giovani sono stati posti agli arresti domiciliari. La prontezza dei cittadini nel segnalare attività sospette si è rivelata cruciale. Ha permesso di assicurare alla giustizia i presunti responsabili di questi gravi raggiri. Le indagini proseguono per accertare eventuali altri coinvolgimenti.

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