Condividi

La Puglia ha visto un incremento del 6,9% di residenti stranieri nel 2025, superando la media nazionale. La metà di questi impiegati svolge mansioni non qualificate, un dato che merita attenzione.

Crescita residenti stranieri in Puglia nel 2025

Alla fine del 2025, la regione Puglia contava 165.797 cittadini stranieri residenti. Questa cifra rappresenta il 4,3% della popolazione totale pugliese. L'incremento annuale è stato del 6,9%. Questo dato è significativamente superiore alla media nazionale, che si attesta al 3,5%.

Queste informazioni provengono dalla 36esima edizione del Dossier statistico immigrazione. Il report è stato redatto dal centro studi Idos, con la collaborazione del Centro studi confronti. Il finanziamento è stato assicurato dall'Otto per mille della Chiesa Valdese e dall'Istituto di studi politici 'S. Pio V'. La presentazione è avvenuta a Bari.

Distribuzione e occupazione degli stranieri

Analizzando la distribuzione provinciale, la città di Bari ospita il maggior numero di stranieri, con 49.111 residenti. La provincia di Foggia presenta invece l'incidenza più alta sulla popolazione locale, raggiungendo il 6,7%. La crescita più rapida si osserva a Taranto, con un aumento dell'8,8%.

Sul fronte occupazionale, i lavoratori stranieri costituiscono il 5,1% del totale degli occupati. Tra i disoccupati, la componente straniera raggiunge il 5,7%. Sorprendentemente, il tasso di attività (59,2%) e quello di occupazione (52,6%) tra gli stranieri sono superiori a quelli registrati per gli italiani (rispettivamente 56,7% e 50,9%).

Tipologie di impiego e settori lavorativi

L'86,3% degli stranieri è impiegato come lavoratore dipendente. Questa percentuale è nettamente superiore al 74,7% degli italiani. La maggior parte degli stranieri si concentra in specifici settori lavorativi. L'agricoltura assorbe il 39,7% dei lavoratori stranieri. Il lavoro domestico impiega il 16,4%.

La presenza straniera nell'industria è minore, attestandosi al 15,3% rispetto al 23,2% degli italiani. Anche nel settore dei servizi, la quota di stranieri (45%) è inferiore a quella degli italiani (70%). La metà degli stranieri, precisamente il 50,8%, svolge professioni manuali non qualificate. Questo dato è cinque volte superiore a quello degli italiani (10,4%) e supera la media nazionale degli stranieri (29,9%).

Presenza scolastica e radicamento familiare

Sul piano educativo, gli studenti con cittadinanza non italiana sono 21.177. Rappresentano il 4% del totale degli studenti nella regione. È importante sottolineare che oltre la metà di questi studenti è nata in Italia. Questo dato evidenzia un crescente radicamento delle famiglie immigrate sul territorio.

La percentuale di nati in Italia tra gli studenti stranieri è del 70,2% nella scuola dell'infanzia. Scende al 59,2% nella scuola primaria. Si attesta al 49,8% nella scuola secondaria di primo grado. Infine, è del 36,6% nella scuola secondaria di secondo grado. Questi numeri confermano una presenza sempre più stabile e integrata delle seconde generazioni.

Questa notizia riguarda anche: