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Tredici persone sono state colpite da misure cautelari a Taranto per presunti traffici di droga e usura. L'operazione ha portato a sette arresti in carcere e sei ai domiciliari, con il sequestro di diverse armi.

Operazione antidroga e antiusura a Taranto

Le forze dell'ordine hanno eseguito tredici misure cautelari. L'operazione è scattata all'alba nel quartiere Tamburi. I carabinieri della Compagnia di Taranto hanno impiegato oltre cento uomini. L'indagine ha svelato un presunto traffico di sostanze stupefacenti. Parallelamente, è emersa un'attività di prestiti a tassi usurari. In un caso, il tasso d'interesse sarebbe arrivato al 213% annuo.

Sette persone sono state condotte in carcere. Altre sei sono state poste agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Lecce. L'indagine è partita nell'ottobre 2023. Le attività investigative sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e dalla Procura di Taranto.

Presunto vertice dell'organizzazione criminale

Secondo le ipotesi investigative, al vertice dell'organizzazione ci sarebbe stato Alessandro Masella, di 45 anni. Al suo fianco operavano familiari stretti. Tra questi figurano il figlio Nicola e la moglie Pamela De Leonardo. Il gruppo avrebbe gestito tre distinti punti di spaccio. Questi si trovavano in via Troilo. Un altro punto era situato in un circolo ricreativo chiamato Brothers. L'ultimo si trovava in una palazzina delle case parcheggio.

Tra i presunti responsabili delle singole postazioni di spaccio ci sarebbero stati Antonio Sebastio, 27 anni, e Gianluca Leggieri, 53 anni. L'ordinanza di custodia cautelare riguarda complessivamente 13 persone. Le indagini hanno documentato un sistema ben organizzato. Questo sistema si occupava del rifornimento e del confezionamento di eroina e hashish. Venivano vendute anche marijuana e cocaina.

Sequestri e misure cautelari

Le persone finite in carcere includono Alessandro Masella e suo figlio Nicola. Sono stati arrestati anche Gianluca Leggieri, Alessio Caracciolo, Antonio Sebastio e Cataldo Simonetti. Per Pamela De Leonardo, Loris Greco, Girolamo Masella, Gianluca Porcelli e Francesco Portacci sono stati disposti gli arresti domiciliari. L'operazione ha portato al sequestro di ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Sono stati trovati circa 3,8 chili di eroina. Sequestrati anche 1,7 chili di hashish. Altri 400 grammi erano composti da marijuana e cocaina. Rinvenute anche otto pistole e oltre 300 munizioni.

Contestazioni e ipotesi investigative

Tra i reati contestati figura l'associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno ricostruito un'attività illecita che combinava spaccio e usura. La disponibilità di armi da fuoco era un elemento preoccupante. L'operazione mira a smantellare una rete criminale radicata nel territorio. Le autorità continuano a monitorare la situazione per prevenire ulteriori attività illecite. La collaborazione tra diverse procure e direzioni antimafia è stata fondamentale.

Le indagini hanno permesso di delineare i ruoli all'interno del presunto sodalizio. Dalla gestione delle piazze di spaccio al reperimento delle armi. L'aspetto dell'usura aggiunge un ulteriore livello di gravità alle contestazioni. Le cifre dei tassi d'interesse praticati evidenziano la spregiudicatezza degli indagati. L'azione delle forze dell'ordine rappresenta un segnale importante per la sicurezza della comunità tarantina. Si attendono sviluppi sul fronte giudiziario.

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