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La Basilicata sollecita una revisione dei criteri di ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale. Si chiede un aumento delle risorse per compensare le specificità territoriali e demografiche della regione.

Riconoscere i costi della sanità lucana

L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha evidenziato la necessità di modificare i criteri di distribuzione del Fondo Sanitario Nazionale. Questa posizione è condivisa dal consigliere regionale Antonio Bochicchio. La Basilicata ha già sollevato la questione a maggio. Si chiedono più fondi e criteri di distribuzione adeguati. Questi dovrebbero considerare l'invecchiamento della popolazione. Devono includere anche lo spopolamento e le peculiarità del territorio. Garantire il diritto alla salute in una regione come la Basilicata comporta costi maggiori. Tali costi devono essere riconosciuti ufficialmente.

Antonio Bochicchio, eletto con la lista Avs-Psi-Bp, sottolinea questo punto. La sua dichiarazione evidenzia l'urgenza della situazione. La salute dei cittadini è al centro del dibattito politico regionale.

Proposta di riequilibrio e aumento risorse

La proposta di introdurre una quota di riequilibrio strutturale pari all'1,5% è vista positivamente. Bochicchio ritiene che questa misura vada nella giusta direzione. Tuttavia, essa deve essere accompagnata da un aumento complessivo delle risorse. Queste devono essere destinate alla sanità pubblica. Il Servizio Sanitario Nazionale ha subito un taglio significativo. Tra il 2023 e il 2026, sono mancati 18,8 miliardi di euro. Questo calcolo si basa sul mancato mantenimento dell'incidenza del Fondo Sanitario sul PIL del 2022. Si tratta di una riduzione progressiva della ricchezza nazionale destinata alla sanità. Questa tendenza preoccupa il consigliere socialista.

Bochicchio evidenzia come la Basilicata debba farsi avanti. La regione ha caratteristiche demografiche, geografiche e sociali uniche. Per questo motivo, dovrebbe assumere un ruolo propositivo e di guida. La battaglia per un giusto riequilibrio è fondamentale. Le conseguenze del decremento delle risorse sono già evidenti. La capacità di rispondere alle esigenze sanitarie è compromessa.

Priorità per le aree interne e riduzione liste d'attesa

La Regione deve agire con urgenza. È necessario destinare maggiori risorse al rafforzamento dei servizi. Particolare attenzione va posta alle aree interne. Il personale sanitario necessita di un potenziamento. La riduzione delle liste d'attesa è un altro obiettivo primario. Bochicchio auspica un'azione congiunta. Maggioranza e opposizione dovrebbero costruire una posizione forte e unitaria. Questa posizione deve essere presentata nelle sedi istituzionali nazionali. L'obiettivo è far valere il diritto alla salute dei cittadini. La rinuncia alle cure da parte di quasi 60 mila lucani è un problema serio. Questo dato rappresenta una criticità da affrontare con determinazione.

La salute pubblica è un diritto fondamentale. La Basilicata, con le sue specificità, merita un'attenzione particolare. Il riequilibrio dei fondi è un passo necessario. Questo permetterà di garantire servizi sanitari adeguati a tutti i cittadini. La collaborazione tra le forze politiche è essenziale per raggiungere questo traguardo. La salute dei lucani non può più attendere.

Domande frequenti

Perché la Basilicata chiede un riequilibrio del fondo sanitario nazionale?

La Basilicata chiede un riequilibrio del Fondo Sanitario Nazionale per compensare i maggiori costi sanitari dovuti alle sue specifiche caratteristiche demografiche e territoriali, come l'invecchiamento della popolazione, lo spopolamento e la conformazione geografica, che rendono più onerosa l'erogazione dei servizi sanitari rispetto ad altre regioni.

Quali sono le proposte concrete per migliorare la sanità in Basilicata?

Le proposte includono l'introduzione di una quota di riequilibrio strutturale dell'1,5% nel Fondo Sanitario Nazionale, un aumento complessivo delle risorse destinate alla sanità pubblica, il potenziamento dei servizi nelle aree interne, il rafforzamento del personale sanitario e la riduzione delle liste d'attesa. Si auspica inoltre una posizione unitaria tra maggioranza e opposizione da portare nelle sedi istituzionali nazionali.

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