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La nuova legge sulla Protezione civile è stata approvata senza nuovi finanziamenti. L'onorevole Lomuti critica la scelta, definendola un'occasione mancata per la Basilicata, regione fragile e a rischio.

Critiche alla legge sulla protezione civile

La maggioranza ha approvato una legge sulla Protezione civile. Non sono stati stanziati fondi aggiuntivi. Il provvedimento riconosce il valore di operatori e volontari. Tuttavia, mancano risorse concrete per migliorare prevenzione e sicurezza. Per una regione come la Basilicata, questo rappresenta un'occasione persa.

Lo afferma l'onorevole Arnaldo Lomuti (M5S). Commenta l'approvazione definitiva del disegno di legge. La sua critica si concentra sull'assenza di finanziamenti specifici.

Invarianza finanziaria e proposte respinte

Il problema principale è la clausola di invarianza finanziaria. Si introducono indennità e nuovi obblighi formativi. Non ci sono però risorse aggiuntive previste. Il rischio è che le nuove misure non vengano attuate. Potrebbero essere finanziate a scapito di altre necessità. Le amministrazioni potrebbero dover sottrarre fondi ad altri settori.

Durante l'esame parlamentare, sono state avanzate proposte. Si chiedevano fondi per la formazione certificata. Anche per la sicurezza dei volontari e per le attrezzature. Si volevano anche dispositivi di protezione individuale. Queste proposte non sono state accolte.

Responsabilità penale e criticità territoriali

L'onorevole eletto in Basilicata ha evidenziato criticità. Riguardano la nuova disciplina sulla responsabilità penale. È giusto tutelare chi interviene in emergenza. Le garanzie per gli operatori devono però essere chiare. Devono esserci linee guida scientifiche. Servono anche tutele adeguate per i cittadini.

Non si può intervenire solo dopo una tragedia. Bisogna creare le condizioni per evitarla. In Basilicata queste carenze pesano di più. La regione è esposta a dissesto idrogeologico e rischio sismico. Ci sono molti piccoli comuni e aree montane.

Le amministrazioni locali affrontano già carenze. Mancano personale, mezzi e risorse. Senza investimenti aggiuntivi, è difficile aggiornare i piani di protezione civile. Diventa complesso garantire formazione uniforme ai volontari. Assicurare interventi tempestivi ed efficaci è più difficile.

La sicurezza dei cittadini rischia di dipendere dalle disponibilità economiche del comune. Questo non è accettabile. La disparità di risorse può creare disuguaglianze nella protezione.

Appello per risorse strutturali

I sindaci lucani, gli operatori e le associazioni di volontariato sono fondamentali. Rappresentano un presidio indispensabile per le comunità. Non possono essere lasciati soli. Devono affrontare emergenze sempre più complesse.

Servono risorse strutturali. Sono necessari strumenti di prevenzione efficaci. Il personale deve essere adeguatamente formato. Le dotazioni di sicurezza devono essere adeguate. Queste sono necessità concrete.

Non possono essere soddisfatte solo con un riconoscimento formale. La maggioranza ha scelto di approvare una legge. Non ha però affrontato il nodo degli investimenti. Questo è un punto cruciale.

Il M5S continuerà a chiedere risorse. Per la prevenzione e per il rafforzamento dei sistemi territoriali. Per la tutela di chi dedica tempo e competenze a salvare vite umane. La Basilicata necessita di una Protezione civile forte. Non solo valorizzata sulla carta. Deve essere realmente attrezzata e capace di prevenire i rischi.

La sicurezza delle comunità non può essere garantita a costo zero. È un investimento necessario. La legge approvata non risponde a questa esigenza fondamentale.