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Consiglieri regionali sollevano dubbi sulla trasparenza delle selezioni Formez per progetti finanziati dalla Regione Basilicata. Presentata un'interrogazione al Presidente Bardi per fare chiarezza su potenziali legami politici e familiari tra i selezionati.

Dubbi sulle procedure di selezione Formez

Emergono dubbi significativi riguardo alle procedure di selezione del personale per progetti finanziati dalla Regione Basilicata tramite Formez Pa. Le liste dei professionisti selezionati presentano circostanze che destano perplessità. Tra i nomi figurano collaboratori di consiglieri regionali. Altri hanno ricoperto incarichi politici. Alcuni nominativi sembrano riconducibili a nuclei familiari con legami politici.

Queste coincidenze, pur non configurando di per sé irregolarità palesi, sollevano interrogativi. La questione riguarda la trasparenza delle procedure. Si mette in discussione l'effettiva imparzialità dei processi di selezione. I consiglieri regionali Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello ritengono necessario fare piena luce su questi aspetti. Hanno annunciato la presentazione di un'interrogazione formale.

Interrogazione al Presidente Bardi

L'interrogazione sarà indirizzata al Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi. L'obiettivo è ottenere chiarimenti sui rapporti tra la Regione Basilicata e Formez Pa. I consiglieri Chiorazzo e Vizziello, esponenti di Basilicata Casa Comune, hanno dichiarato la loro posizione. Non intendono esprimere pregiudizi verso i professionisti selezionati. Non mettono in discussione le loro competenze professionali.

Tuttavia, la presenza di legami diretti con consiglieri regionali è un elemento di preoccupazione. Anche l'appartenenza politica e le coincidenze familiari tra i beneficiari di incarichi finanziati con fondi pubblici sono sotto esame. È legittimo domandarsi come siano avvenute le selezioni. Si vuole sapere quali punteggi siano stati assegnati. Si cerca di comprendere le valutazioni che hanno portato alla scelta dei vincitori.

Risorse pubbliche e trasparenza

La Regione Basilicata destina da anni ingenti risorse a Formez Pa. Questi fondi vengono erogati tramite progetti specifici, convenzioni e continue proroghe. Queste ultime coinvolgono numerose professionalità. Nonostante le richieste di accesso agli atti inoltrate dai consiglieri, diversi Dipartimenti regionali non hanno ancora fornito risposte complete. Questo ritardo supera i quattro mesi.

Per questo motivo, viene chiesto al Presidente Bardi di fornire un resoconto puntuale. Si richiede la rendicontazione delle risorse impegnate. Vanno specificati gli incarichi conferiti. Devono essere illustrate le procedure selettive adottate. Infine, si chiedono le motivazioni delle ripetute proroghe contrattuali.

Opportunità per tutti o cerchie ristrette?

Secondo i dirigenti di Basilicata Casa Comune, la Regione deve garantire non solo il rispetto formale delle normative. È fondamentale assicurare che Formez Pa non diventi un'opportunità riservata. Non deve essere un canale preferenziale per chi possiede collegamenti diretti con decisori politici e istituzionali. Le opportunità professionali finanziate con denaro pubblico devono essere realmente accessibili a tutti. Non solo a chi ha conoscenze privilegiate.

Questo principio è cruciale per i giovani lucani. Molti hanno partecipato a selezioni senza successo. Altri rinunciano persino a candidarsi. Sono scoraggiati dalla convinzione di non avere 'santi in paradiso'. Questa sfiducia è un problema che la politica deve contrastare con azioni concrete. Non bastano dichiarazioni di principio. Merito, competenza e trasparenza devono essere garanzie effettive. Non semplici parole usate nei bandi.

Si chiede a Bardi di rispondere e di mettere il Consiglio regionale nelle condizioni di verificare. È necessario controllare come vengono spesi i fondi dei cittadini lucani. Bisogna accertare come vengono assegnate queste opportunità professionali. La trasparenza è un dovere verso la comunità.