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Vito Bardi, presidente della Basilicata, ha chiesto a Firenze un maggiore riconoscimento del ruolo delle regioni nella gestione dei fondi europei. Ha sottolineato l'importanza di questi fondi per lo sviluppo territoriale e ha discusso di politiche sportive.

Riconoscere il ruolo delle regioni nella gestione dei fondi UE

È necessario un modello di governance multilivello. Questo modello deve valorizzare le competenze regionali. La programmazione e la gestione delle risorse europee devono essere condivise. Lo ha affermato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Le sue dichiarazioni sono state diffuse dall'ufficio stampa della Giunta lucana. L'intervento è avvenuto a Firenze. Si è svolto nell'ambito del Festival delle Regioni. Il forum era dedicato al negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. Ha visto la partecipazione del vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto.

Il governatore lucano ha evidenziato una responsabilità comune. Questa responsabilità riguarda la difesa delle risorse. Le risorse sono destinate alla coesione e all'agricoltura. Allo stesso tempo, è fondamentale assicurare l'efficacia del nuovo modello di programmazione. Deve essere vicino alle esigenze dei territori. L'Europa non può affrontare le sfide future indebolendo pilastri essenziali. Per la Basilicata, la coesione e i fondi europei sono vitali. Servono a contrastare lo spopolamento. Aiutano a sostenere le aree interne. Trasformano le potenzialità in opportunità concrete. Queste opportunità riguardano la crescita e l'occupazione.

Sport e politiche territoriali: il confronto a Firenze

Bardi è intervenuto anche a Palazzo del Pegaso. Questa è la sede del Consiglio regionale della Toscana. Ha partecipato in qualità di coordinatore della Commissione Sport. La commissione fa parte della Conferenza delle Regioni. L'incontro era con il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Si è discusso del documento "Di sana e robusta Costituzione". Il tema era il ruolo di Regioni e Province autonome nelle politiche sportive. Bardi ha lodato la recente riforma costituzionale. Ha sottolineato come lo sport vada oltre l'attività fisica. È educazione, salute, inclusione e coesione sociale. Questi valori sono ora riconosciuti nell'articolo 33 della Costituzione. Le Regioni presentano un Manifesto. Offre proposte concrete per politiche sportive accessibili. Queste politiche saranno più vicine ai cittadini. Si dà continuità al Patto per lo Sport. Questo patto è stato firmato a Matera nel 2025.

È cruciale proseguire la collaborazione con il ministro Abodi. L'obiettivo è una programmazione condivisa delle risorse. Questa programmazione deve considerare le specificità territoriali. Deve mirare a ridurre i divari infrastrutturali e sociali. È importante sostenere lo sport di base. Bisogna favorire l'accesso dei giovani e delle persone con disabilità. Queste sono le conclusioni di Bardi.

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