La Regione Lombardia, in partnership con la Fondazione Treccani, lancia il progetto LumbarDialett. L'iniziativa mira a raccogliere e valorizzare le espressioni dialettali locali attraverso un portale web interattivo.
Nuovo portale per la lingua lombarda
È stato presentato ufficialmente il progetto LumbarDialett. Questa iniziativa nasce dalla volontà della Regione Lombardia. Collabora attivamente la Fondazione Treccani. L'obiettivo principale è la salvaguardia e la promozione del patrimonio linguistico lombardo. La presentazione è avvenuta in concomitanza con la Festa della Lombardia, celebrata il 29 maggio.
Il progetto si fonda sul coinvolgimento diretto dei cittadini. La Regione ha creato uno spazio online dedicato. Su questo sito si possono inviare parole, espressioni idiomatiche o modi di dire tipici dei vari territori lombardi. Ogni contributo è prezioso per la raccolta.
Coinvolgimento attivo dei cittadini
Il materiale raccolto tramite il sito web sarà attentamente esaminato. Un apposito Comitato scientifico, composto da esperti della Regione Lombardia e della Fondazione Treccani, si occuperà della valutazione. Questo gruppo di lavoro è il cuore del progetto. Esso è in continua evoluzione.
In base al numero di interazioni e alla qualità dei contributi, verranno sviluppate diverse attività. Si prevedono la creazione di giochi interattivi. Saranno ideati nuovi concept legati al dialetto. Inoltre, sarà possibile scaricare in formato digitale un manifesto personalizzato. Questo manifesto celebrerà la propria parola dialettale preferita.
Il dialetto come parte della storia
Il governatore Attilio Fontana ha espresso grande soddisfazione per l'iniziativa. Ha sottolineato l'importanza della collaborazione con la Treccani. «Sono lieto che la Treccani metta a disposizione la propria credibilità e la propria forza culturale», ha dichiarato Fontana. Ha aggiunto che la salvaguardia delle lingue locali è fondamentale. «Non si può prescindere dal tentativo di salvaguardarle e mantenerle vive», ha affermato.
Fontana ha evidenziato come le lingue lombarde rappresentino un tratto distintivo. «Rappresentano il nostro modo di essere e di comportarsi», ha spiegato. Ha aggiunto che racchiudono «l'ironia ma anche la chiarezza e concretezza di cui siamo permeati». Il dialetto, secondo il governatore, è una componente essenziale della cultura e della storia regionale.
Conservare la memoria linguistica
Alla cerimonia era presente anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Egli ha partecipato alla consegna dei premi Rosa Camuna. Questa è la massima onorificenza della Regione, assegnata sempre durante la Festa della Lombardia. La Russa si è definito un «cultore di tutti i dialetti».
Ha poi aggiunto una nota specifica sul dialetto lombardo. «Quello lombardo è tra i più difficili», ha osservato. Ha poi fatto riferimento a Milano. «Tra le città capoluogo se ce n'è una che usa meno il dialetto è Milano, quindi è ancora più importante qui conservarne la memoria e la conoscenza», ha spiegato.
La Russa ha concluso affermando che il dialetto è un riflesso diretto della realtà locale. «Il dialetto non è altro che l'espressione immediata e diretta della realtà del territorio», ha concluso.