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L'ATER di Teramo ha lanciato una gara d'appalto da 7,5 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione di un edificio residenziale a Colleatterrato. L'intervento mira a creare alloggi più sicuri, efficienti e accessibili, rispondendo alla domanda di case popolari.

Nuova gara per l'edilizia residenziale pubblica

È stata pubblicata la gara d'appalto per la demolizione e successiva ricostruzione dell'edificio ERP numero 503. Questo si trova in via Giovanni XXIII, nel quartiere di Colleatterrato. L'investimento totale previsto ammonta a circa 7,5 milioni di euro. L'Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo (USR) agisce come soggetto attuatore. Questo progetto rappresenta un passo importante per il patrimonio di edilizia residenziale pubblica nella provincia di Teramo.

La procedura di gara è accessibile sulla piattaforma telematica MEPA. I documenti relativi sono consultabili sui siti istituzionali dell'USR Abruzzo. Sono inclusi anche i portali della Regione Abruzzo e dell'ATER Teramo. La nota diffusa ha fornito questi dettagli. La gara è stata pubblicata in data 29 ottobre 2026.

Edificio moderno e accessibile

Il progetto prevede la realizzazione di un edificio completamente nuovo. Saranno rispettati elevati standard di sicurezza sismica. L'efficienza energetica sarà garantita secondo le caratteristiche NZEB. Questo significa edifici a altissima prestazione energetica. Saranno installati ascensori, assenti nel fabbricato precedente. Questo migliorerà notevolmente l'accessibilità. Si contribuirà anche all'abbattimento delle barriere architettoniche. La nuova progettazione aumenterà il numero degli alloggi. Questi appartamenti saranno di proprietà dell'ATER. Si passerà dai 14 alloggi precedenti a un numero maggiore. L'obiettivo è ampliare il patrimonio abitativo pubblico. Si vuole così rispondere alla crescente domanda di case popolari a Teramo.

L'obiettivo è aggiudicare l'appalto all'inizio del 2027. Questo è quanto si legge nella nota ufficiale. L'intervento è considerato particolarmente significativo. Lo sottolinea il presidente dell'ATER Teramo, Alfredo Grotta. L'entità delle risorse è importante. Altrettanto lo è il luogo dove si realizzerà.

Colleatterrato: un quartiere in ricostruzione

Colleatterrato è uno dei quartieri più colpiti dal terremoto del 2016. Molti edifici sono rimasti danneggiati. Diverse famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni. Nell'ultimo anno sono state demolite quattro palazzine. Altre demolizioni sono in programma. Diversi lavori sono già stati avviati. Ulteriori cantieri partiranno a breve. Lo afferma Alfredo Grotta. La priorità è riportare a casa chi ha dovuto abbandonare la propria abitazione. Questo è un punto fondamentale. Si è voluta cogliere l'occasione della ricostruzione. Si vogliono realizzare edifici più sicuri. Saranno anche più efficienti e accessibili. Contemporaneamente si aumenterà il patrimonio abitativo pubblico disponibile per la città.

L'apertura della nuova gara rientra in un piano più ampio di interventi. Questi riguardano il patrimonio ATER. Seguono il cronoprogramma della ricostruzione. Per l'edificio di via Giovanni XXIII è stata necessaria un'attenta attività di confronto. Questo ha coinvolto i proprietari privati. Erano presenti nel fabbricato, accanto agli assegnatari degli alloggi pubblici. Grotta riconosce il lavoro svolto dall'USR. Ha gestito il rapporto con i condomini. Non si è trattato solo di un progetto tecnico. È stato necessario ascoltare le esigenze dei proprietari privati. Si sono cercate soluzioni condivise. Questo lavoro, meno visibile, è fondamentale per interventi complessi.

Ricostruzione in provincia: Montorio e Civitella

La ricostruzione procede anche in altri comuni della provincia. Si è svolto un incontro a Teramo. Ha coinvolto gli assegnatari di un edificio a Montorio al Vomano. Sono stati illustrati gli interventi in programma. Sono state spiegate le fasi successive dei lavori. A Civitella del Tronto, invece, i lavori di ricostruzione sono già conclusi. La riconsegna delle chiavi agli assegnatari è prevista per novembre. Questi interventi si trovano in fasi diverse. Raccontano però un unico percorso. Lo osserva Grotta. Ci sono edifici per cui si avviano le gare. Altri vedono cantieri prossimi all'avvio. Altri ancora sono pronti per essere restituiti. Ogni intervento, indipendentemente dalle dimensioni economiche, rappresenta una risposta importante per le famiglie.

Il presidente dell'ATER ringrazia il commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli. Ringrazia anche l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo. Castelli ha mostrato attenzione per il territorio. L'USR Abruzzo è il soggetto attuatore per Colleatterrato. Il commissario ha indicato una direzione chiara: passare dalle norme ai cantieri. Questo indirizzo è condiviso. Si cerca di tradurlo in attività concrete. Ciò che conta è la capacità di offrire risposte alle persone. Il lavoro da fare è ancora tanto. La ricostruzione del patrimonio ATER avanza su più fronti. L'obiettivo è accelerare il percorso. Si punta a restituire le abitazioni alle famiglie nel minor tempo possibile.

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