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Il direttore di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, lancia una proposta di arbitrato per definire la proprietà del Palazzo della Sanità a Teramo, sfidando la Provincia. L'obiettivo è una rapida risoluzione della controversia legale.

Proposta di arbitrato per Palazzo Sanità

Il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, ha lanciato una proposta concreta. Suggerisce di risolvere la disputa sulla proprietà dell'ex Palazzo della Sanità a Teramo. L'edificio si trova in piazza Martiri Pennesi. La sede ospita il Distretto provinciale dell'Agenzia. Dionisio invita il presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, a un accordo.

L'obiettivo è presentare un'istanza congiunta al Tribunale di Teramo. Si chiede la nomina di un collegio arbitrale. Questo organismo sarebbe composto da un rappresentante della Provincia e uno di Arpa. L'arbitrato dovrebbe accertare rapidamente la proprietà dell'immobile. L'intento è trovare una soluzione definitiva alla controversia.

Arpa conferma la proprietà dell'immobile

La proposta di arbitrato sottolinea la ferma convinzione di Arpa. L'Agenzia ritiene di essere titolare dell'immobile. La posizione è chiara: sottoporre la questione a un collegio arbitrale. Questo permetterebbe di risolvere la disputa in tempi brevi. L'edificio è al centro di un progetto di demolizione e ricostruzione post-sisma. Dionisio richiama il Codice civile. Fa riferimento alle norme sulla trascrizione immobiliare. Respinge le contestazioni sulla validità degli atti. Ribadisce la posizione dell'Agenzia.

Il direttore generale ha evidenziato il Libro VI, Titolo I del Codice Civile. Questa normativa disciplina la trascrizione della proprietà. Stabilisce le modalità per accertare la titolarità dei beni immobili. Chi dubita della proprietà di Arpa non contesta le parole di Dionisio. Contesta, invece, quanto stabilito dal Codice Civile. Dionisio ha appreso che il presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, considera la trascrizione un atto unilaterale. Lo definisce un atto effettuato a piacimento. Se fosse vero, si potrebbe intestare il Colosseo o San Pietro a chiunque. La trascrizione avviene sotto la supervisione del conservatore dei registri immobiliari. Questo controllo è rigoroso.

Dubbi sulle responsabilità della Provincia

È necessario smettere di mettere in dubbio la proprietà del palazzo. Bisogna evitare di rallentare un'opera pubblica. Quest'opera è fondamentale per la tutela della salute dei cittadini. Il direttore generale solleva un interrogativo. Si chiede quali siano le responsabilità contabili della Provincia. Questo se fosse realmente proprietaria dell'immobile. E non avesse mai richiesto un canone di locazione ad Arpa. L'Agenzia occupa l'edificio da venticinque anni.

Gli uffici di Arpa Abruzzo, inclusi laboratori e uffici territoriali, occupano l'immobile. Lo fanno da 25 anni. Se la Provincia fosse stata proprietaria, avrebbe dovuto richiedere un affitto. Se ciò non è avvenuto, i vertici della Provincia dovrebbero rispondere alla Corte dei conti. Si paventa un elevatissimo danno erariale. L'invito all'arbitrato mira a chiarire definitivamente la situazione. Si cerca una soluzione che tuteli l'interesse pubblico e la trasparenza.

Domande frequenti

Chi ha proposto l'arbitrato per il Palazzo della Sanità di Teramo?

L'arbitrato è stato proposto da Maurizio Dionisio, direttore generale di Arpa Abruzzo. Ha invitato il presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, a partecipare a questa procedura.

Qual è il motivo della disputa sulla proprietà del Palazzo della Sanità?

La disputa riguarda la titolarità dell'immobile situato in piazza Martiri Pennesi a Teramo. Arpa Abruzzo sostiene di esserne proprietaria, mentre la Provincia di Teramo sembra avere una posizione diversa.