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Un operatore olistico è stato condannato a sedici mesi per violenza sessuale. I fatti risalgono a tre anni fa a Schio, dove l'uomo avrebbe molestato una cliente durante una seduta. La difesa annuncia ricorso.

Condanna per abuso durante massaggio olistico

Un professionista del benessere è stato giudicato colpevole di violenza sessuale. La sentenza è arrivata dopo un processo con rito abbreviato. L'uomo, un naturopata di 62 anni, dovrà scontare sedici mesi di reclusione. Dovrà anche risarcire la vittima dei danni subiti.

Il giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero. Anche la parte civile ha ottenuto giustizia. La donna, una vicentina di circa cinquant'anni, era assistita da un legale. L'imputato, identificato come E.P., operava a Piovene all'epoca dei fatti. Ora si è trasferito in Liguria.

L'avvocato difensore ha dichiarato che il suo assistito si professa innocente. Sostiene di aver agito con la massima professionalità. È stata già annunciata l'intenzione di presentare ricorso in Appello a Venezia. La difesa mira a ribaltare la sentenza di primo grado.

Presunte molestie sessuali mascherate da trattamento

I fatti contestati risalgono a novembre di tre anni fa. La presunta vittima si era rivolta all'operatore olistico. L'uomo pubblicizzava metodi per migliorare il benessere. Prometteva di risolvere problemi legati al potenziale umano. La seduta mirava a sbloccare emozioni represse. Serviva a superare un periodo di disagio personale.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna si era spogliata. Si era sdraiata su un lettino. L'operatore avrebbe dovuto eseguire pressioni su specifici punti del corpo. L'obiettivo era stimolare i centri energetici. L'intento era favorire il benessere della cliente.

Durante il trattamento, però, l'operatore avrebbe compiuto atti non consoni. Le sue mani sarebbero scivolate su parti intime della donna. Si configurerebbe quindi una molestia sessuale. La vittima ha dichiarato di aver avvertito subito l'abuso.

Atteggiamento sospetto e denuncia

L'atteggiamento dell'operatore avrebbe aggravato la situazione. Prima di iniziare il massaggio, l'uomo avrebbe mostrato alla cliente la camera da letto. Successivamente, l'avrebbe invitata a cena. La donna ha rifiutato entrambe le proposte. Questo ha aumentato la sua sensazione di disagio.

Nei giorni seguenti, i due si sono sentiti telefonicamente. La donna, tuttavia, non è più tornata nello studio di Piovene. Dopo aver riflettuto sull'accaduto, ha deciso di sporgere denuncia. Si è recata presso la caserma dei carabinieri. Ha raccontato nei dettagli quanto subito.

Successivamente, ha intrapreso un percorso psicologico. Questo le è servito per elaborare il trauma. Sia per la vittima che per il tribunale, l'episodio è stato qualificato come violenza sessuale.

La difesa contesta la versione della vittima

La difesa dell'operatore olistico presenta una versione differente. Sottolinea che i contatti telefonici successivi alla seduta sono avvenuti in modo sereno. La donna non avrebbe fatto alcun riferimento all'abuso subito. Questo, secondo la difesa, dimostra che non vi sia stata alcuna molestia.

L'avvocato di E.P. intende portare avanti questa linea difensiva. Cercherà di dimostrare l'innocenza del suo assistito in sede di Appello. La battaglia legale proseguirà quindi a Venezia.

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Cosa si intende per operatore olistico? Un operatore olistico è un professionista che utilizza diverse tecniche per promuovere il benessere fisico, mentale ed emotivo di una persona, considerando l'individuo nella sua interezza. Le pratiche possono includere massaggi, meditazione, tecniche di rilassamento e consulenze personalizzate.

Quali sono le conseguenze legali per violenza sessuale? La violenza sessuale è un reato grave punito dalla legge italiana. Le pene variano a seconda della gravità dei fatti, delle circostanze e del tipo di violenza, ma possono includere la reclusione per molti anni.

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