Una donna di 36 anni, accusata dell'omicidio del suo compagno, rimarrà in custodia cautelare. Il giudice ha deciso di non convalidare il fermo ma ha confermato la detenzione in carcere.
Donna in carcere dopo interrogatorio
Queen Enabuele, 36 anni, di origini nigeriane, resta in carcere. La donna è accusata di aver ucciso il suo compagno, Kelly Egbon, 32 anni. La decisione è arrivata dopo l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, Nicolò Gianesini. Il magistrato non ha convalidato il fermo, ritenendo non sussistente il pericolo di fuga. Tuttavia, ha confermato la misura cautelare in carcere presso il penitenziario di Montorio.
La donna, assistita dall'avvocato Rachele Nicolin, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio. Sembra che le sue condizioni psicofisiche non le permettessero di affrontare le domande. In precedenza, però, aveva confessato agli inquirenti di aver accoltellato il compagno. La sua versione era stata: «L'ho fatto per difendermi».
Un'unica coltellata fatale
Secondo i primi accertamenti autoptici, eseguiti dal medico legale, Kelly Egbon sarebbe deceduto a seguito di una singola coltellata. Questo fendente avrebbe causato un'emorragia massiccia, portando alla morte per dissanguamento. L'autopsia non ha rivelato altri segni di colluttazione o traumi significativi. Non sono stati riscontrati segni di cadute sul tavolino di vetro, come inizialmente ipotizzato.
La Procura contesta a Queen Enabuele l'omicidio volontario. L'accusa è aggravata dal legame sentimentale tra i due e dall'uso di un'arma impropria. La vicenda si è svolta a Schio.
La ricostruzione dei fatti
La versione fornita dalla donna ai carabinieri differisce da una precedente dichiarazione. Inizialmente, aveva sostenuto che Egbon, ubriaco, fosse caduto rompendo un tavolino e ferendosi mortalmente. Successivamente, ha ammesso l'accoltellamento, dichiarando di aver agito per autodifesa.
Secondo il suo racconto, il giorno dell'Epifania, Egbon aveva trascorso la giornata bevendo. Dopo essere stati in casa e poi con amici, la coppia si era fermata in un negozio etnico prima di rientrare nel loro appartamento in piazzetta Garibaldi. Lì, Egbon avrebbe acquistato e consumato altre due birre. Queen Enabuele avrebbe tentato di impedirgli di bere ulteriormente, dicendo: «Basta, hai già bevuto troppo».
Questo avrebbe scatenato l'ira di Egbon, che, in stato di ebbrezza, avrebbe strattonato violentemente la compagna. A quel punto, secondo la donna, lui si sarebbe armato di un coltello da cucina. Lei, approfittando del suo stato alterato, glielo avrebbe sottratto. Sarebbe seguita una colluttazione, culminata nella ferita mortale.