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Una pensionata è stata minacciata da sei minorenni mentre passeggiava a San Vito di Leguzzano. L'episodio ha scatenato l'indignazione e il sindaco chiede pene severe e percorsi educativi.

Aggressione verbale e lancio di ghiaia

La tranquilla passeggiata di una donna di 72 anni si è trasformata in un'esperienza spaventosa. Mentre si trovava nella zona del Merlaro, in prossimità del vecchio ponte in pietra sul torrente Refosco, la signora ha udito grida e bestemmie provenire da un gruppo di ragazzini. Questi ultimi danneggiavano i cespugli circostanti. Dopo aver superato il gruppo, la donna è stata oggetto di pesanti insulti. Le sono state rivolte frasi come «Ambientalista di m…a, ti ammazziamo!».

Uno dei giovani ha raccolto della ghiaia da terra. L'ha lanciata contro la pensionata. La donna, seppur spaventata, ha mantenuto la calma. Ha risposto con un «Vergognatevi». Poi ha proseguito il suo cammino, visibilmente scossa dall'accaduto.

L'intervento delle forze dell'ordine

Poco più avanti, la donna ha incontrato un'insegnante. Le ha raccontato l'episodio. Quest'ultima ha prontamente allertato la polizia locale. Anche il marito della pensionata è stato avvisato e ha raggiunto la moglie. L'uomo ha incrociato i ragazzi lungo la strada. Li ha rimproverati per il loro comportamento. È riuscito a filmarli, nonostante i loro tentativi di nascondersi.

Sono intervenute tre pattuglie della polizia locale. Grazie al filmato fornito, gli agenti hanno potuto identificare e fermare cinque dei sei giovani coinvolti. I ragazzi sono noti alle forze dell'ordine. Le indagini sono in corso per accertare le responsabilità di tutti. Sembra che i minorenni non risiedano a San Vito di Leguzzano.

La reazione del sindaco e le proposte

L'episodio ha suscitato forte indignazione. Anche le istituzioni hanno espresso preoccupazione. Il sindaco Umberto Poscoliero ha lodato il coraggio della donna. La signora era stata premiata a marzo per il suo impegno civico. Aveva ricevuto un riconoscimento per la raccolta dei rifiuti nella zona del Merlaro.

«Mi auguro che i responsabili siano stati individuati», ha dichiarato il primo cittadino. «E che la legge venga applicata in modo rigoroso». Il sindaco ha però sottolineato la necessità di comprendere il disagio sociale. Questo potrebbe celarsi dietro comportamenti simili, specialmente in minorenni. Ha auspicato un approccio che unisca sanzioni e percorsi educativi.

«Se non si interviene in modo adeguato, il rischio è che questi ragazzi diventino adulti problematici», ha aggiunto Poscoliero. «Serve fermezza nelle punizioni, ma anche attenzione alla rieducazione». Ha suggerito di coinvolgerli in attività civiche. L'obiettivo è far comprendere loro il valore della vita comunitaria. La donna ha sporto denuncia presso il comando della polizia locale di Schio.

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