La regista Tatjana Gürbaca porta in scena il Falstaff di Giuseppe Verdi all'Opera di Roma. L'allestimento, che segna il suo debutto italiano, vede Luca Salsi nel ruolo del titolo e Michele Mariotti sul podio. Sei le rappresentazioni previste, con una replica trasmessa in diretta su Rai 3.
Debutto italiano per Tatjana Gürbaca
L'undici ottobre segna un momento importante per il Teatro dell'Opera di Roma. La scena si prepara ad accogliere il debutto italiano della regista tedesca Tatjana Gürbaca. La sua interpretazione dell'ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi, il Falstaff, promette una visione profonda del personaggio e dell'opera.
Gürbaca descrive il suo approccio all'opera: «Falstaff non è una commedia su un vecchio che fallisce, ma sull'umanità stessa». Sottolinea come l'opera esplori le nostre illusioni, desideri e debolezze. L'intento è quello di dare un senso al «breve miracolo della vita».
La regista, già acclamata in città come Berlino, Vienna, Amsterdam e Zurigo, porta la sua esperienza a Roma. La produzione prevede sei rappresentazioni. L'ultima replica, fissata per il primo novembre, sarà trasmessa in diretta su Rai 3. Questa iniziativa fa parte di un progetto del Ministero della Cultura. L'Opera di Roma e Rai Cultura collaborano per una serata in prima serata ogni primo novembre.
Inoltre, l'opera sarà proposta in diretta su Rai Radio 3 la sera della prima rappresentazione. Il nove ottobre è prevista un'anteprima dedicata ai giovani under 30.
Un cast di rilievo e la direzione di Mariotti
A dirigere l'orchestra sarà Michele Mariotti, Direttore musicale della fondazione lirica capitolina. Per lui si tratta della prima volta sul podio con il Falstaff davanti al pubblico. Aveva già interpretato il titolo a Monaco nel dicembre 2020, ma la rappresentazione fu diffusa in streaming a causa della pandemia.
Nel ruolo del protagonista, il baritono Luca Salsi. Negli ultimi anni, Salsi si è affermato come un interprete di riferimento internazionale per questo personaggio verdiano. Al suo fianco, un cast di talento: Maria Agresta interpreterà Alice, George Petean sarà Ford. Violeta Urmana vestirà i panni di Quickly, mentre Marina Monzò sarà Nannetta.
Dave Monaco interpreterà Fenton, in alternanza con Pietro Adaini. Carmen Artaza completerà il cast nel ruolo di Meg. Il coro è preparato da Ciro Visco. Le scene sono curate da Henrik Ahr, i costumi da Silke Willrett e le luci da Stefan Bolliger.
La visione della regista e le sfide musicali
La regista Gürbaca approfondisce la sua lettura del personaggio: «Falstaff è filosofo della vita, un edonista sovversivo, un uomo di radicale libertà e di profonda autoironia». Descrive come Falstaff abbracci aspetti spesso repressi dalla società: il mangiare, il bere, la sessualità, l'ozio e il piacere di essere vivi.
Questo avviene in un mondo dominato dal calcolo e dalla paura del fallimento. Verdi compose Falstaff nel 1893, alla fine della sua vita, anticipando un nuovo secolo. Un'epoca segnata dall'industrializzazione e dal potere del denaro. Il personaggio di Falstaff rappresenta ciò che sembra fuori posto in questo nuovo ordine: l'immaginazione, la sensualità e la libertà artistica.
Michele Mariotti vede il Falstaff come un «laboratorio teatrale perfetto». La definisce una commedia dove il sorriso nasce dal disincanto tipico di Verdi. Per l'orchestra, l'opera rappresenta una delle sfide più complesse del repertorio. La scrittura è virtuosistica e richiede grande precisione e fantasia timbrica.
La libertà strutturale e l'interazione tra buca e palcoscenico rendono quest'opera un capolavoro che guarda al Novecento. L'opera promette di essere un evento imperdibile per gli amanti del melodramma.