Erri De Luca presenta il suo libro "Appunti di un amanuense" con un evento speciale alla Fontana di Trevi. La scrittura a mano viene celebrata attraverso letture e videomapping.
La scrittura a mano come processo creativo
Lo scrittore Erri De Luca ha svelato il suo metodo compositivo. Il processo inizia con una stesura manuale. Successivamente, effettua una ricopiatura per mantenere la prospettiva dello scrittore. Una terza revisione assicura la massima cura. Solo dopo, passa alla digitazione su tastiera. Le parole, una volta battute, non gli appartengono più.
Questo gesto, sempre meno diffuso, è al centro del suo testo "Appunti di un amanuense". L'opera esplora la bellezza dello scrivere e del leggere su carta. L'autore dedica particolare attenzione alla grafia corsiva.
Evento alla Fontana di Trevi celebra la parola scritta
L'opera di De Luca è stata protagonista di un evento. Si intitola "La Parola che illumina: sulla bellezza di leggere e scrivere". L'iniziativa è promossa dall'Osservatorio Carta, Penna & Digitale. La Fondazione Luigi Einaudi ha organizzato l'evento. Si è svolto nei pressi della Fontana di Trevi.
La vicinanza con l'acqua della fontana ha ispirato un gesto artistico. L'artista Marco Nereo Rotelli ha scritto frasi significative. Queste provenivano dagli "Appunti" di De Luca. Le ha proiettate sulla superficie della Fontana di Trevi. La fontana è diventata metafora della scrittura manuale.
Durante la performance, l'attore Luca Ward ha letto il testo. La lettura ha accompagnato le proiezioni luminose. L'evento ha unito acqua, parole e luce in un'unica installazione.
Ricordi d'infanzia e la magia dell'inchiostro
Il testo di De Luca inizia con un ricordo d'infanzia. Riguarda il primo compito di scrittura. Si trattava di comporre due pagine con la sola vocale 'a'. Questo esercizio lo accompagna ancora oggi. Continua a scrivere le sue storie con la penna. Si definisce uno scrittore che racconta per iscritto.
Durante un incontro, De Luca ha condiviso la sua esperienza formativa. Ha imparato a scrivere con pennino e inchiostro. Era il dopoguerra a Napoli. I bambini con più possibilità usavano carta assorbente. Altri soffiavano sui fogli per asciugare l'inchiostro. Questo tremolio dell'inchiostro è rimasto impresso. Lo considera un'immagine affascinante della parola scritta.
La tecnologia incontra la tradizione
L'evento ha messo in luce il contrasto. Da un lato, la scrittura manuale, con la sua lentezza e profondità. Dall'altro, il digitale, con la sua immediatezza e pervasività. La Fontana di Trevi ha fatto da sfondo a questa riflessione. Le sue acque sono diventate tela per le parole.
La scelta di proiettare le parole sulla fontana ha un forte valore simbolico. Rappresenta la fluidità della scrittura. La sua capacità di scorrere e di raggiungere molteplici destinazioni. L'evento ha voluto sottolineare l'importanza di preservare la pratica della scrittura a mano. Un'arte che rischia di scomparire nell'era digitale.
La collaborazione tra Erri De Luca, Luca Ward e Marco Nereo Rotelli ha creato un'esperienza multisensoriale. Ha invitato il pubblico a riscoprire il piacere della scrittura. E il valore intrinseco del gesto manuale. La serata si è conclusa con un invito alla riflessione. Sulla relazione tra uomo, strumento di scrittura e parola.