L'Eur celebra i suoi 90 anni con una grande mostra fotografica e documentaria, che diventerà un museo aziendale. L'evento, aperto al pubblico, ripercorre la storia del quartiere, dalle origini ai giorni nostri, con uno sguardo proiettato verso il futuro.
Una mostra per celebrare 90 anni di storia
Dal 6 novembre al 7 febbraio, Palazzo Uffici ospiterà un'esposizione dedicata ai novant'anni del quartiere Eur. L'evento, curato da Alessandro Nicosia, promette di svelare curiosità e momenti salienti della sua evoluzione.
Saranno esposte fotografie iconiche, come quella di Anita Ekberg sul set di Fellini o le riprese de L'Eclisse di Antonioni. Non mancheranno filmati inediti, come quello della madre di Pier Paolo Pasolini, e immagini storiche, tra cui quella di Giulio Andreotti all'inaugurazione della ruota panoramica Luneur.
La mostra, intitolata "Eur - Una storia lunga 90 anni", è stata presentata ufficialmente al Ministero della Cultura. L'obiettivo è trasformare l'esposizione in un vero e proprio museo aziendale, valorizzando uno spazio recuperato come il Salone dei Disegnatori di Piacentini.
L'Eur guarda al futuro con un museo aziendale
Enrico Gasbarra, presidente di Eur Spa, ha sottolineato l'importanza di questo doppio anniversario: i 90 anni dell'Eur e i 10 anni della Nuvola. "I compleanni si festeggiano", ha affermato Gasbarra, evidenziando come l'Eur, nato per dialogare con il mondo, intenda continuare a farlo.
La mostra presenterà un ricco patrimonio di fotografie, documenti storici, progetti, bozzetti e filmati d'epoca. Saranno inoltre presenti installazioni immersive per offrire un'esperienza completa ai visitatori.
Il curatore Alessandro Nicosia ha spiegato che, a differenza di precedenti esposizioni focalizzate sull'urbanistica, questa volta si è voluto dare ampio spazio alla dimensione sociale e culturale. "È una mostra per tutti e per questo sarà gratis", ha aggiunto Nicosia, anticipando curiosità legate a eventi come le Olimpiadi, la prima metropolitana e il Luna Park.
La Nuvola di Fuksas: un simbolo di resilienza
L'architetto Massimiliano Fuksas, co-creatore del centro congressi La Nuvola, ha condiviso il suo legame con il progetto. Ha ricordato un aneddoto del suo professore di Struttura, che dubitava della tenuta della Nuvola. "Ora vorrei rassicurarlo che si regge", ha scherzato Fuksas, paragonando la sua solidità alla possibilità di costruire un ponte sullo Stretto.
Fuksas ha poi menzionato gli eventi internazionali ospitati dalla Nuvola, ma soprattutto il suo ruolo durante la pandemia. "Quando durante il Covid venne Sergio Mattarella perché la Nuvola era diventata il più grande hub vaccinale d'Italia", ha ricordato l'architetto, descrivendo l'esperienza come "drammatica, ma anche straordinaria".
Un quartiere in crescita e in salute finanziaria
Enrico Gasbarra ha evidenziato il recupero dei fasti dell'Eur, sottolineando la sua ritrovata solidità finanziaria. "In questi ultimi anni è una società che non perde, ma anzi, fa utili", ha dichiarato Gasbarra, citando un utile di quasi otto milioni di euro nel 2025 e sessanta milioni di investimenti.
Nonostante la chiusura del Palazzo dei Congressi, le presenze sono in aumento. L'anno precedente si è registrato un milione e mezzo di visitatori, e a luglio dell'anno in corso si è già raggiunto il milione. Gasbarra è fiducioso che, nonostante le sfide, si possa superare il traguardo dell'anno precedente.