L'Umbria potenzia la sua rete oncologica introducendo quattro nuovi percorsi di cura per tumori di ovaio, utero, pancreas e stomaco. L'obiettivo è garantire cure omogenee e di prossimità per tutti i pazienti.
Nuovi percorsi per tumori specifici
La regione Umbria ha compiuto un passo significativo nella lotta contro il cancro. Sono stati avviati i lavori per la creazione di quattro nuovi percorsi di cura dedicati a specifiche patologie oncologiche. Questi percorsi riguardano i tumori dell'ovaio, dell'utero, del pancreas e dello stomaco.
L'iniziativa è promossa dalla direzione Salute e welfare della Regione Umbria. Amplia la rete di assistenza specialistica già esistente. Lo scorso anno erano state introdotte reti simili per le neoplasie di mammella, colon-retto, polmone e prostata.
Lavoro corale per cure integrate
I nuovi percorsi nascono da un'intensa collaborazione. Oltre cento professionisti sanitari umbri sono coinvolti nel progetto. Attraverso incontri operativi, team multidisciplinari delle quattro aziende sanitarie regionali definiranno standard omogenei.
L'obiettivo è accompagnare il paziente in ogni fase della malattia. Si parte dalla prevenzione, sia primaria che secondaria. Si prosegue con la diagnosi tempestiva, il trattamento e l'assistenza continua, inclusi i controlli post-cura (follow-up).
Rete oncologica regionale rafforzata
Questa nuova fase consolida il modello della Rete oncologica regionale umbra (Ror-U). Il sistema mira a superare la frammentazione dei servizi sanitari. Offre cure di prossimità, eque e personalizzate su tutto il territorio regionale.
Si riduce così la necessità per i cittadini di spostarsi fuori regione per ricevere cure adeguate. I pazienti con le nuove patologie avranno le stesse tutele già attive per le altre neoplasie. Saranno supportati dai Gruppi oncologici multidisciplinari (Gom).
I Gom esaminano collegialmente ogni singolo caso. I pazienti beneficeranno anche delle tecnologie del Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico (Polo). Il Polo è la porta d'accesso unica per accoglienza e orientamento. Sarà inoltre utilizzato il Codice identificativo di percorso (Cip).
Il Cip permette di monitorare in tempo reale e in modo trasparente l'intero iter sanitario. Include anche i relativi tempi di attesa per le prestazioni.
Un impegno per l'equità e la qualità
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato l'impegno a fianco di ogni paziente. «Garantiamo che nessuno venga lasciato indietro», ha affermato. «Tutti devono poter accedere a cure tempestive e di alta qualità».
La sfida principale è creare una rete efficace su tutto il territorio regionale. Si valorizza la collaborazione tra centri d'eccellenza, ospedali e sanità territoriale. L'obiettivo è costruire una comunità di cura unita, equa e vicina ai cittadini.
Obiettivo: la persona al centro
La direttrice regionale alla Salute e welfare, Daniela Donetti, ha evidenziato il progresso organizzativo. «Compiamo un progresso fondamentale nell'organizzazione dell'offerta oncologica regionale», ha dichiarato. I percorsi per ovaio, utero, pancreas e stomaco si aggiungono a quelli già operativi.
«Integrano appieno l'esperienza e la professionalità dei nostri operatori», ha aggiunto. L'obiettivo centrale resta la persona. Si vuole che ogni paziente umbro si senta accolto e guidato fin dal primo sospetto diagnostico.
Il percorso di cura sarà chiaro, tempestivo e strutturato sulle specifiche esigenze. Questo avverrà grazie al lavoro di squadra e alla sinergia tra ospedali e servizi territoriali.