L'AIRC ha investito oltre 9 milioni di euro in cinque anni per la ricerca sul cancro in Umbria, sostenendo 18 ricercatori e 14 progetti. L'iniziativa mira a rafforzare la collaborazione tra scienza e territorio per nuove cure.
Finanziamenti per la ricerca sul cancro in Umbria
Negli ultimi cinque anni, la Fondazione AIRC ha stanziato oltre 9 milioni di euro per la ricerca oncologica in Umbria. Questi fondi hanno permesso di finanziare 14 progetti e programmi specifici.
Sono state inoltre erogate sette borse di studio e un finanziamento per un Physician Scientist. Complessivamente, 18 ricercatori operanti sul territorio umbro hanno ricevuto supporto economico.
Questi dati sono emersi durante un importante incontro tenutosi a Perugia, nella Sala dei Notari. L'evento, intitolato "Verso un Patto per la ricerca: AIRC e il territorio insieme contro il cancro", ha evidenziato la centralità del sostegno alla ricerca.
Collaborazione tra ricerca, clinica e territorio
L'incontro ha posto l'accento sulla necessità di potenziare la sinergia tra il mondo della ricerca scientifica, la pratica clinica e le realtà territoriali. L'obiettivo è accelerare lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.
Una maggiore collaborazione può portare a scoperte più rapide e a un trasferimento più efficace delle innovazioni dai laboratori ai pazienti. Questo approccio integrato è fondamentale per combattere il cancro.
La qualità della ricerca condotta in Umbria è ulteriormente confermata dal tasso di successo dei progetti Investigator Grant AIRC. Negli ultimi dieci anni, circa il 48% delle proposte presentate è stato finanziato.
Questo dato è significativamente superiore alle medie nazionali, che solitamente si attestano tra il 10% e il 20%. Quasi una proposta umbra su due ha ottenuto il finanziamento necessario.
Investimenti e eccellenze umbre
La presidente del Comitato Umbria di AIRC, Laura Radi, ha sottolineato gli investimenti recenti. Nel 2026, la Fondazione AIRC ha destinato oltre 1,4 milioni di euro a sette progetti attivi presso l'Università degli Studi e l'Azienda ospedaliera di Perugia.
Laura Radi ha aggiunto che la partecipazione all'evento dimostra come la ricerca sia vista come un bene comune e una priorità per la regione. L'Umbria vanta eccellenze scientifiche riconosciute sia a livello nazionale che internazionale.
Il consigliere delegato di Fondazione AIRC, Daniele Finocchiaro, ha ricordato il ruolo dell'organizzazione. AIRC sostiene circa il 70% della ricerca oncologica competitiva e indipendente in Italia.
Questo è possibile grazie al supporto di oltre 4,5 milioni di donatori e 20 mila volontari. Il "Patto per la ricerca" deve essere un impegno congiunto.
Non si tratta solo di risorse economiche, ma anche della capacità di creare insieme le condizioni favorevoli al progresso scientifico. La collaborazione è la chiave per il futuro.
Focus sulle leucemie e riconoscimenti
Durante l'incontro, è stato dedicato uno spazio specifico alle eccellenze di Perugia nello studio delle leucemie. I ricercatori Maria Paola Martelli e Paolo Sportoletti hanno presentato i loro progetti, finanziati da AIRC.
Insieme alla direttrice scientifica della Fondazione, Anna Mondino, hanno illustrato le prospettive di applicazione dei risultati di laboratorio alle cure per i pazienti affetti da queste patologie.
La serata si è conclusa con la consegna di riconoscimenti. Sono stati premiati volontari e sostenitori umbri che hanno contribuito attivamente alla ricerca oncologica.
Questi gesti sottolineano l'importanza del sostegno della comunità locale per il progresso scientifico. La ricerca sul cancro beneficia enormemente della generosità e dell'impegno dei cittadini.