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La decisione dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia di non istituire la prima elementare a Bornasco per il prossimo anno scolastico ha scatenato la protesta dei genitori. Nonostante l'impegno della sindaca e una petizione con oltre 450 firme, la posizione dell'ufficio rimane ferma.

Nessuna apertura dalla scuola di Bornasco

La comunità di Bornasco è in fermento. La notizia della mancata attivazione della classe prima elementare per l'anno scolastico 2026/2027 ha sollevato un'ondata di proteste. I genitori dei bambini interessati esprimono forte disappunto. La motivazione ufficiale addotta dall'Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia è la carenza di iscritti. Questa decisione, tuttavia, non ha placato le famiglie. La loro preoccupazione si estende anche alle ripercussioni future per il comune.

La sindaca di Bornasco, Roberta Bonetti, si è attivamente impegnata per trovare una soluzione. Ha incontrato la dirigenza scolastica, sperando in un ripensamento. Anche la giunta comunale ha sottoscritto la petizione dei genitori. Nonostante questi sforzi congiunti, al momento non si intravede un'apertura da parte dell'ufficio territoriale. La situazione rimane invariata.

La petizione dei genitori raccoglie adesioni

La petizione lanciata dai genitori ha già superato le 450 adesioni. Questo dato testimonia la forte preoccupazione e il malcontento generale. I genitori coinvolti sono quelli direttamente interessati dalla chiusura della classe. Si tratta di un gruppo di 8 bambini residenti a Bornasco. Questi piccoli cittadini sono già iscritti alla prima elementare per il prossimo anno scolastico. La decisione comporta un trasferimento forzato in altre scuole.

I firmatari della petizione sottolineano di aver appreso della chiusura solo dopo la conclusione delle iscrizioni. Questo ha creato ulteriore disagio e preoccupazione. La mobilitazione a fianco di queste famiglie è trasversale. Molti cittadini supportano la loro battaglia, riconoscendo la gravità della situazione.

Disagi per i bambini e le famiglie

Tra i bambini che dovranno affrontare questo cambiamento vi è anche un minore con disabilità certificata. Per questo bambino, la continuità didattica e territoriale è considerata fondamentale. La necessità di spostarsi in un altro comune potrebbe creare ulteriori difficoltà. Le famiglie si trovano ad affrontare molteplici problemi. Tra questi, i disagi legati al trasporto scolastico verso plessi in altri comuni. A ciò si aggiungono i costi dei servizi integrativi, come il pre e post scuola.

I genitori si dichiarano «delusi e amareggiati». Tuttavia, affermano con fermezza di non voler rinunciare alla lotta. Intendono continuare a battersi per far cambiare idea all'Ufficio Scolastico Territoriale. La raccolta firme proseguirà come strumento di pressione. La battaglia per mantenere la prima elementare a Bornasco è ancora aperta.

Domande frequenti sulla scuola di Bornasco

Perché la prima elementare a Bornasco non aprirà il prossimo anno?
L'Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia ha deciso di non istituire la classe prima elementare per l'anno scolastico 2026/2027 a Bornasco a causa della mancanza di un numero sufficiente di iscritti. I genitori contestano questa decisione.

Cosa stanno facendo i genitori per opporsi alla chiusura?
I genitori hanno lanciato una petizione che ha raccolto oltre 450 firme e stanno cercando il supporto della sindaca e della giunta comunale di Bornasco. Stanno portando avanti una mobilitazione per chiedere all'ufficio scolastico di rivedere la sua decisione.

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