Condividi

Un uomo a Genova è stato condannato a quasi 9 anni di reclusione per aver tentato di assassinare suo padre. L'aggressione, scatenata dall'abuso di sostanze stupefacenti, aveva coinvolto anche minacce al fratello.

Condanna per tentato omicidio a Genova

Un giudice ha emesso una sentenza di condanna. La pena inflitta è di 8 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione. L'uomo, un 37enne di origine albanese, è stato giudicato colpevole. Il processo si è svolto con rito abbreviato.

L'episodio risale a novembre. L'imputato ha tentato di assassinare suo padre. L'aggressione è avvenuta sulle scale della loro abitazione. Il quartiere interessato è Rivarolo, a Genova. L'uomo si trova tuttora detenuto in carcere.

L'arresto è avvenuto una settimana dopo i fatti. L'aggressione è stata particolarmente violenta. Il padre è stato colpito con una coltellata all'addome. Un secondo fendente è stato evitato per un soffio. La vittima è riuscita a divincolarsi e a mettersi in salvo.

Le condizioni del padre sono state giudicate serie. Dopo l'aggressione, l'aggressore si è barricato in casa. Ancora in possesso dell'arma, ha minacciato il fratello. La minaccia è avvenuta tramite una videochiamata.

Le cause della violenza e il processo

Le indagini hanno fatto luce sulle cause scatenanti. Alla base della violenza vi era un grave abuso di cocaina. Questo è stato accertato dalla squadra mobile. Le indagini sono state coordinate dalla pm Daniela Pischetola.

L'aggressione al padre non è stata un episodio isolato. Precedevano numerosi maltrattamenti. Questi erano rivolti verso tutti i familiari. I congiunti erano assistiti dall'avvocato Alessandro Cecon.

Durante la convalida dell'arresto, l'uomo aveva negato l'intenzione di colpire volontariamente il padre. Era assistito dall'avvocato Paolo Frank. Successivamente, durante il processo, ha chiesto scusa. Tuttavia, le scuse non sono state sufficienti.

Non sono state concesse le attenuanti generiche. Il 37enne è l'unico membro della sua famiglia a non possedere la cittadinanza italiana. Al termine della pena, dovrà essere espulso dal paese. La sentenza è stata emessa dal giudice Marco Malerba.