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L'Operazione Mare e Laghi Sicuri 2026 ha registrato una diminuzione dei soccorsi e delle sanzioni. I dati della Guardia Costiera, presentati a Genova, evidenziano un'efficacia crescente dei controlli estivi.

Bilancio positivo per l'operazione estiva

L'estate 2026 ha visto un'importante attività della Guardia Costiera. L'iniziativa denominata «Operazione mare e laghi sicuri» ha concluso la sua campagna estiva. I risultati sono stati illustrati durante il Salone nautico internazionale di Genova. Alla presentazione era presente il comandante generale delle Capitanerie di Porto, Sergio Liardo.

La sintesi dell'operazione evidenzia un quadro di maggiore sicurezza. Si sono registrati meno interventi di soccorso e un numero ridotto di illeciti. Questo trend positivo è frutto di un impegno costante nel controllo del territorio marittimo e lacustre.

Meno interventi di soccorso in mare

Da giugno a settembre, sono stati impiegati circa tremila militari. Hanno operato con 450 unità navali e 19 velivoli. La Guardia Costiera ha fornito assistenza a 343 unità da diporto. Questo dato rappresenta una diminuzione del 21% rispetto all'anno precedente. Le cause principali degli interventi erano avarie ai motori. Altrettanto frequenti sono state le condizioni meteo avverse e problemi al timone.

Anche i soccorsi alle persone hanno mostrato un calo. Si è passati da 1484 interventi nel 2025 a 1370 nell'anno corrente. Di questi, 907 riguardavano diportisti e 371 bagnanti. Purtroppo, si sono verificati 133 decessi in acqua. La maggior parte, 112 casi, è attribuita a malori. Altri 21 decessi sono stati causati da incidenti o condizioni meteo sfavorevoli. È emerso che il 60% delle vittime aveva un'età superiore ai 66 anni.

Diminuiscono le infrazioni e le occupazioni abusive

Sul fronte amministrativo, la Guardia Costiera ha effettuato 300 mila controlli. Sono stati rilevati 11 mila illeciti, con una riduzione del 4%. I controlli specifici sulle imbarcazioni sono stati 40 mila. Questi hanno portato alla constatazione di 3.212 infrazioni. La maggior parte riguardava imbarcazioni trovate in aree destinate alla balneazione. Anche in questo settore si è registrato un calo del 16%.

Un'attività significativa ha riguardato la liberazione di aree da occupazioni abusive. Sono stati recuperati 142 mila metri quadrati di spazio. L'operazione ha avuto un impatto anche sui laghi.

Risultati positivi anche sui laghi

Nei bacini lacustri, l'operazione ha portato al soccorso di 655 persone. Sono stati effettuati 2580 controlli alle imbarcazioni. Purtroppo, si sono registrati 19 decessi anche in queste acque.