Cultura

Attrice vicentina debutta come scrittrice con saga familiare

19 marzo 2026, 15:00 3 min di lettura
Attrice vicentina debutta come scrittrice con saga familiare Immagine da Wikimedia Commons Vicenza
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Presentazione Romanzo "Parlerò di Sofia" a Vicenza

Vicenza si prepara ad accogliere un nuovo debutto letterario. Domani, venerdì 20 marzo, alle ore 18:30, presso il Palazzo delle Opere Sociali in piazza Duomo, verrà presentato il romanzo «Parlerò di Sofia». L'opera è firmata da Lena Morelli, pseudonimo di Alessandra Giacomin, attrice di fama locale e nazionale.

Il libro, edito da Agorà Factory e curato dalla stessa Giacomin, promette di essere un evento culturale significativo. Alla presentazione interverranno lo scrittore Stefano Ferrio, i musicisti Ettore Martin e Simone Scabardi, e l'editore Graziano Ramina, a testimonianza del valore attribuito a questa nuova opera.

Dalla Scena Teatrale alla Scrittura: Il Percorso di Alessandra Giacomin

Alessandra Giacomin, 67 anni, vanta una lunga e apprezzata carriera come attrice. Dopo aver frequentato l'Accademia, ha calcato i palcoscenici italiani, collaborando con registi del calibro di Mario Missiroli e Ugo Squarzina, e dividendo la scena con attori del calibro di Paola Gassman, Ugo Pagliai e Giorgio Albertazzi. La sua esperienza artistica include anche la partecipazione alla miniserie Rai «Piccolo mondo moderno» nel 1984.

Parallelamente alla recitazione, Giacomin ha sempre coltivato la passione per la scrittura, un'abitudine che la accompagna fin dalla giovinezza. Ha iniziato prendendo appunti e raccogliendo pensieri, trasformando frammenti di vita in racconti brevi. Questa dedizione l'ha portata a comporre «Parlerò di Sofia», un'opera che trae linfa vitale dalla sua storia personale e familiare.

«Parlerò di Sofia»: Una Saga Familiare sui Colli Berici

Il romanzo, un volume di 672 pagine, si propone come una saga familiare incentrata sulle figure femminili. La storia prende avvio da Giuseppe Boschi, un proprietario terriero di Roma e del Lazio alla fine dell'Ottocento, che aspirava a indirizzare i figli verso l'imprenditoria. La famiglia Boschi, pur affrontando vicissitudini economiche e storiche, mantiene una posizione di benessere.

Le generazioni successive si stabiliscono sotto i Colli Berici, in un'area che evoca la provincia di Vicenza, forse nei pressi di Brendola, come suggerito dall'accenno a una chiesa incompiuta. Il romanzo esplora i legami familiari, le sfide di un'Italia segnata da crolli e bombardamenti, e la successiva ricostruzione.

Al centro della narrazione vi è Ca’ Boscaina, la casa madre, simbolo di abbondanza e luogo di incontri. La protagonista Sofia, madre di Maria e voce narrante, dopo un fidanzamento osteggiato, sposa Enzo nel 1953, dando vita a una nuova generazione. La Casetta Rossa diventa invece un rifugio per l'introspezione. L'autrice ha scelto lo pseudonimo Lena Morelli per superare eventuali pregiudizi sul fatto che un'attrice possa anche scrivere, pur riconoscendo l'inevitabile presenza della sua storia personale nel libro.

Innovazioni Narrative e Musicali nel Romanzo

«Parlerò di Sofia» si distingue per la sua struttura narrativa non lineare, che alterna capitoli-scena e capitoli-quadro. Un elemento di particolare interesse è l'inclusione di una «ballata» senza punteggiatura, un flusso di coscienza che permette ai personaggi di esprimersi liberamente, creando un ponte tra passato e presente.

Aggiungendo un ulteriore livello di profondità, l'autrice ha integrato nel romanzo dei QR code che rimandano a brani di musica classica e lirica. Queste scelte musicali sono state selezionate dall'autrice stessa durante il processo di scrittura e sono associate ai diversi personaggi, offrendo al lettore un'esperienza multisensoriale.

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