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L'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona si conferma leader nazionale nel trattamento mininvasivo di patologie cerebrali. Nel 2025 ha superato la soglia dei 1000 interventi, un traguardo inedito in Italia. La maggior parte dei pazienti proviene da fuori regione, confermando l'eccellenza del centro.

Verona centro d'eccellenza per la neurochirurgia stereotassica

L'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha raggiunto un importante primato. È il primo centro in Italia a superare i 1000 trattamenti annuali per patologie cerebrali. Questo risultato è stato ottenuto nel corso del 2025. L'unità operativa di Stereotassi Gamma Knife ha registrato 1063 interventi. Questi riguardano sia malattie oncologiche che funzionali del cervello. Tra queste ultime figurano il tremore e la nevralgia trigeminale.

Il successo del centro veronese è ulteriormente sottolineato dalla provenienza dei pazienti. Ben il 75% di essi arriva da fuori regione. Questo dato evidenzia la forte attrattività e la reputazione del polo ospedaliero. La metodica non invasiva utilizzata sta riscontrando un aumento costante di consensi. A livello globale, sono già due milioni le persone curate con successo. A Verona, l'attività dell'unità dipartimentale ha permesso di trattare oltre 16.000 pazienti nei suoi 36 anni di operatività.

La presentazione dei dati ha visto la partecipazione di figure chiave. Erano presenti il dottor Antonio Nicolato, direttore dell'Unità di Stereotassi, il neurochirurgo dottor Michele Longhi e la radioterapista dottoressa Anna D'Amico. Hanno partecipato anche Marco Vincenzi, musicista e testimonial, che ha condiviso la sua esperienza positiva.

Tecniche avanzate per la cura del cervello

Dei 1063 trattamenti complessivi, 999 sono stati eseguiti con la tecnologia Gamma Knife. Questi hanno coinvolto 734 pazienti. La tecnica permette di raggiungere e curare tumori o aree malate del cervello senza interventi invasivi. Utilizza radiazioni ionizzanti mirate. La neuroradiachirurgia con Gamma Knife è particolarmente efficace per raggiungere sedi profonde. Ciò avviene senza arrecare danno ai tessuti sani circostanti. Questo riduce drasticamente il rischio di effetti collaterali. Il recupero del paziente è rapido, con un ritorno alla vita quotidiana in 2-3 giorni. Non è necessaria alcuna riabilitazione neurologica.

I restanti 64 interventi hanno impiegato altre tecniche minimamente invasive. Tra queste la chirurgia stereotassica, che prevede piccole incisioni craniche. Sono state utilizzate anche tecniche avanzate come gli ultrasuoni focalizzati per i disturbi del movimento. La stimolazione cerebrale profonda (DBS) è stata impiegata per patologie come il Parkinson e il tremore.

Ampio spettro di patologie trattate

Il centro veronese tratta un'ampia gamma di lesioni cerebrali. Queste includono patologie oncologiche come metastasi, meningiomi, neurinomi, adenomi ipofisari e craniofaringiomi. Vengono affrontate anche malattie vascolari e funzionali. Tra queste figurano malformazioni artero-venose, cavernomi, nevralgia trigeminale e tremore essenziale o parkinsoniano. Molti di questi trattamenti avvengono in regime di day surgery, senza necessità di ricovero.

L'alta specializzazione dell'unità veronese si estende anche alle malformazioni artero-venose pediatriche. La rottura di queste malformazioni rappresenta una delle principali cause di emorragia cerebrale nei minori di 18 anni. L'AOUI Verona collabora attivamente con centri pediatrici d'eccellenza come il Gaslini di Genova e il Regina Margherita di Torino. Questa rete nazionale garantisce un approccio multidisciplinare e coordinato.

Unità di Stereotassi: storia e prospettive

L'Unità Operativa di Stereotassi, diretta dal dottor Antonio Nicolato, vanta una lunga esperienza. L'attività con Gamma Knife è iniziata nel febbraio 1993. Il centro di Verona è stato uno dei pionieri in Europa. L'unità fa parte del Dipartimento di Neuroscienze. Collabora strettamente con l'UOC di Neurochirurgia B, la Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia e la Neuroradiologia. Per le procedure pediatriche in anestesia generale, il team si avvale della collaborazione dell'UOC Anestesia e Terapia Intensiva.

Nel corso della sua attività, l'unità ha trattato circa 5300 meningiomi e 1300 adenomi. Il team di eccellenza comprende neurochirurghi, radioterapisti oncologi e fisici sanitari. L'impegno scientifico è notevole, con oltre 150 pubblicazioni su riviste internazionali. Il dottor Antonio Nicolato è stato eletto presidente della Società Europea di Gamma Knife. Il dottor Michele Longhi fa parte del comitato educazionale della Società Europea di Neurochirurgia Stereotassica (ESSFN).

Il dottor Nicolato ha sottolineato la precisione millimetrica degli interventi Gamma Knife. Ha evidenziato come il centro sia attivo dagli anni '90. Il dottor Longhi ha spiegato che la radiochirurgia permette di trattare tumori, metastasi, patologie vascolari e funzionali. La dottoressa D'Amico ha evidenziato il suo ruolo unico come radioterapista in un centro Gamma Knife. Marco Vincenzi ha testimoniato la sua esperienza positiva, guarendo da una formazione cerebrale con un unico intervento e tornando rapidamente alle sue attività.

Domande frequenti

Quali sono le principali patologie cerebrali trattate con il Gamma Knife a Verona?

Quanti pazienti provengono da fuori regione per i trattamenti cerebrali mininvasivi a Verona?

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