L'osteopatia pediatrica evidenzia segnali d'allarme precoci per lo sviluppo dei neonati. L'associazione 'Dodicimesi' promuove prevenzione e supporto per le famiglie, offrendo formazione ai professionisti sanitari.
Segnali d'allarme per lo sviluppo neonatale
I primi dodici mesi di vita sono cruciali. Essi equivalgono a nove anni di sviluppo per un adulto. Le esperienze di questo periodo avranno un impatto duraturo. Questo vale anche in presenza di difficoltà alla nascita. A sottolinearlo è Giulia Bertazzoli, osteopata pediatrica di Lugo.
La dottoressa Bertazzoli ha fondato nel 2023 l'associazione “Dodicimesi facilitazione allo sviluppo”. Questa realtà è legata ad Arc, un'associazione di Verona con oltre trent'anni di storia. L'obiettivo è offrire prevenzione e supporto alle famiglie.
L'associazione 'Dodicimesi' per le famiglie
Dopo oltre dieci anni di esperienza, la dottoressa Bertazzoli ha incontrato molte famiglie. I loro bambini spesso affrontavano svariate difficoltà. Tutte le famiglie condividevano impreparazione e determinazione. Nasceva così l'esigenza di creare un luogo dedicato. Un posto per la prevenzione e la facilitazione dello sviluppo.
L'associazione offre trattamenti specifici. Fornisce anche prevenzione, supporto e condivisione. Non si limita a un luogo fisico. Vengono organizzati corsi di formazione per professionisti sanitari. Questo per diffondere la conoscenza e le metodologie.
Identificare i campanelli d'allarme
Esistono numerosi segnali d'allarme da non sottovalutare. Un occhio esperto in ambito pediatrico può individuarli precocemente. L'associazione si impegna nella formazione dei professionisti. Aiuta anche i neogenitori, anche tramite il libro “Quando nasce un bimbo”.
Questo testo è una guida teorico-pratica sullo sviluppo infantile. Ad esempio, a due mesi, un neonato dovrebbe sollevare la testa se posto a pancia in giù. A tre mesi, dovrebbe portare le mani alla bocca. A sei mesi, dovrebbe riuscire a rotolare dalla posizione prona alla supina, tenendo la testa sollevata.
È importante non minimizzare questi segnali con frasi come “Ognuno ha i suoi tempi”. Ogni fase di sviluppo ha delle tappe fondamentali. Ignorarle può portare a diagnosi tardive.
L'indice di Apgar e i rischi alla nascita
Uno stile di vita sano non garantisce automaticamente l'assenza di problematiche future nei figli. Alla nascita viene misurato l'indice di Apgar. Questo strumento valuta le condizioni del neonato. Può indicare difficoltà di adattamento all'ambiente esterno. Un punteggio basso, il cui massimo è 10, suggerisce tali difficoltà.
Le neomamme dovrebbero informarsi sul punteggio Apgar del proprio bambino. Esistono circa 13 categorie di parti a rischio. Ci sono anche altrettanti segnali d'allarme da monitorare. Non va demonizzato, ma considerato come un indicatore.
Supporto alle famiglie e storie di speranza
L'associazione “Dodicimesi” include diverse figure professionali. Tra queste c'è una psicologa. Vengono favoriti incontri e dialogo tra genitori. Oltre al percorso di recupero, si supportano le famiglie in attesa di una diagnosi. Si lotta contro l'ignoto al loro fianco.
Ci sono molte storie positive. Bambini che, nonostante le previsioni mediche, mostrano notevoli miglioramenti. Un esempio è Anna. Nonostante un'asfissia alla nascita con complicanze, a tre anni sta recuperando sia motoriamente che cognitivamente. Altre vicende sono più drammatiche. Come quella di Diego, figlio di soci fondatori. A otto mesi non aveva una diagnosi chiara, nonostante criticità evidenti. Purtroppo, a causa di una patologia degenerativa, non ha superato i due anni. La sua vita è stata un esempio di dignità. Oggi è considerato un angelo custode.
La 'Lugo run' per sostenere l'associazione
È in programma la “Lugo run”. L'evento si terrà domenica 3 maggio 2026 a Lugo. Ci saranno due opzioni di percorso: 9 km con partenza alle 9:00, e 5 km con partenza alle 9:30. Non è necessario essere maratoneti. Si può correre, camminare o partecipare per sostenere la causa.
Il ricavato delle iscrizioni sarà devoluto all'associazione. Questo aiuterà il futuro dei bambini che lottano fin dal primo vagito. Un modo concreto per supportare la salute infantile e la ricerca.
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