Il decreto sicurezza approvato al Senato non prevede fondi per nuove assunzioni a tempo indeterminato nella polizia locale. A Verona, la carenza di organico è critica, con il PD che parla di "manifesto ideologico" e il centrodestra che difende il provvedimento.
Critiche sulle assunzioni di polizia locale
Il nuovo decreto sicurezza ha ottenuto il via libera al Senato. La Camera è ora chiamata a esaminarlo. Non sono stati accolti gli emendamenti per nuove assunzioni a tempo indeterminato. Questo riguarda il personale della polizia locale. La decisione lascia perplesse le amministrazioni.
L'assessora alla sicurezza, Stefania Zivelonghi, esprime preoccupazione. «Un governo che definisce la sicurezza una priorità dovrebbe fornire adeguati mezzi operativi», afferma. Attualmente, le uniche opzioni sono contratti a tempo determinato. Questo limita la capacità di rafforzare gli organici.
Carenza di personale a Verona
Il problema degli organici resta aperto. A Verona, il Corpo della Locale conta 263 persone. Solo 140 sono impiegate nei servizi su strada. Sono organizzati in cinque turni. Ciò significa 30 agenti in servizio diurno. Due pattuglie operano di notte. Le stime indicano un fabbisogno doppio.
Per garantire una copertura adeguata del territorio, il personale dovrebbe essere almeno il doppio. L'assessora Zivelonghi sottolinea la criticità della situazione. L'età media degli agenti supera i 52 anni. L'attività si svolge in contesti sempre più complessi.
Nuovi agenti e vincoli di bilancio
Tra giugno e luglio, entreranno in servizio 14 nuovi agenti. Arriveranno anche 7 ufficiali. Questo incremento è limitato. È dettato dai vincoli di bilancio imposti dalla normativa vigente. La questione dello «sganciamento» delle assunzioni della polizia locale da quelle comunali resta irrisolta. L'Anci aveva richiesto questa possibilità.
La polizia locale affronta compiti sempre più specifici e delicati. Tra questi, i controlli sulla movida. A fronte di queste responsabilità, il corpo opera con organici critici. Le condizioni di lavoro sono sempre più difficili. Sono necessari anche percorsi formativi adeguati.
Posizioni politiche a confronto
Il Partito Democratico interviene sulla questione. Il segretario provinciale Franco Bonfante e la segretaria cittadina Alessia Rotta definiscono il decreto «un manifesto ideologico». Lo descrivono come «stilato a tavolino». Senza un piano nazionale per la sicurezza integrata, la sicurezza rimane uno slogan elettorale.
La maggioranza di governo ha una posizione diversa. La deputata di Forza Italia, Paola Boscaini, afferma che il tema delle assunzioni non rientra nel decreto sicurezza. Il senatore di Fratelli d'Italia, Matteo Gelmetti, suggerisce di destinare una quota dei proventi delle sanzioni amministrative al potenziamento della sicurezza urbana. Questo rafforzerebbe il personale sul territorio.
La deputata di Fratelli d'Italia, Maddalena Morgante, vede il decreto come un rafforzamento del sistema preventivo-repressivo. Attribuisce alla polizia locale un ruolo centrale nella sicurezza urbana. L'evoluzione conferma le polizie locali come componente essenziale del sistema integrato di sicurezza pubblica. Il deputato Marco Padovani, anch'egli di Fratelli d'Italia, evidenzia le novità del provvedimento. Queste includono norme più stringenti sul traffico di stupefacenti e correttivi sul porto di coltelli. Il decreto guarda con attenzione ai cittadini più fragili.