Politica

Referendum, ecco la scheda e le regole per il voto

17 marzo 2026, 05:00 3 min di lettura
Referendum, ecco la scheda e le regole per il voto Immagine da Wikimedia Commons Verona
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Referendum costituzionale: date e orari di voto

Domenica 22 e lunedì 23 marzo i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul referendum costituzionale riguardante la separazione delle carriere dei magistrati. Le consultazioni si svolgeranno in un arco temporale esteso: domenica le urne saranno aperte dalle 7 alle 23, mentre lunedì l'orario di voto sarà dalle 7 alle 15. Al termine della chiusura dei seggi, inizierà immediatamente lo spoglio dei voti per determinare l'esito della consultazione.

Le informazioni relative all'affluenza e ai risultati saranno rese disponibili in tempo reale attraverso le piattaforme online del Ministero dell'Interno, Eligendo e l'app Eligendo Mobile. A differenza dei referendum abrogativi, questo referendum confermativo non prevede il raggiungimento di un quorum per la sua validità. Pertanto, il risultato sarà considerato definitivo indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli aventi diritto al voto.

La scheda elettorale e il quesito referendario

La scheda elettorale che verrà distribuita agli aventi diritto è di colore verde. Il Ministero dell'Interno ha reso pubblico il fac-simile, che riporta un quesito specifico sulla riforma costituzionale. La domanda posta agli elettori è la seguente: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?».

Gli elettori dovranno esprimere un voto favorevole o contrario, scegliendo tra l'opzione “Sì” e l'opzione “No”. Il quesito riguarda l'approvazione o il rigetto di una legge costituzionale che mira a modificare l'assetto della magistratura italiana, intervenendo su sette articoli fondamentali della Carta Costituzionale.

La riforma Nordio: separazione delle carriere

La legge in questione, promossa dall'attuale Ministro della Giustizia Carlo Nordio, introduce il principio della separazione delle carriere all'interno della magistratura. L'obiettivo è distinguere nettamente i ruoli dei giudici, che decidono le cause, da quelli dei pubblici ministeri, che svolgono l'attività investigativa e di accusa.

La riforma prevede l'istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura: uno dedicato alla gestione della carriera dei giudici e l'altro a quella dei pubblici ministeri. Inoltre, verrà creata un'Alta Corte disciplinare unica, incaricata di giudicare le infrazioni commesse dai magistrati di entrambi i settori. Questa modifica costituzionale rappresenta un punto centrale del dibattito politico in corso.

Campagna elettorale e ultime fasi

L'ultima settimana prima del voto è stata caratterizzata da un'intensa campagna elettorale, con dibattiti e confronti tra le diverse posizioni a favore e contro la riforma. Anche nella provincia di Verona, la temperatura politica si è fatta più accesa, con le diverse fazioni che hanno intensificato gli sforzi per convincere gli elettori. La consultazione di domenica e lunedì chiude questa fase di dibattito pubblico, demandando la decisione finale ai cittadini.

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