Tre antichi dipinti veneziani, parte del ciclo sui miracoli della Vera Croce, sono stati riportati al loro antico splendore dopo sei anni di meticolosi lavori. Le opere, realizzate tra il 1496 e il 1500, offrono uno spaccato della vita e dell'architettura della Venezia di fine Quattrocento.
Nuova luce su antichi capolavori veneziani
Le Gallerie dell'Accademia di Venezia hanno annunciato il completamento del restauro di tre importanti teleri. Questi dipinti fanno parte del monumentale Ciclo dei miracoli della Vera Croce. L'intero ciclo comprende otto opere realizzate tra il 1496 e il 1500. Furono commissionate originariamente per la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. I tre lavori sono ora nuovamente accessibili al pubblico. Il loro recupero è stato possibile grazie al sostegno di Save Venice.
Opere di Bellini e Carpaccio tornano al loro antico splendore
Le opere restaurate includono la Processione in Piazza San Marco, dipinta nel 1496. Un'altra opera è il Miracolo della reliquia della Croce al ponte di San Lorenzo, datata 1500. Entrambe sono attribuite a Gentile Bellini. Si aggiunge il Miracolo della reliquia della Croce al ponte di Rialto, realizzato nel 1496 da Vittore Carpaccio. Il ciclo completo fu ideato da Bellini. Vi parteciparono anche Carpaccio, Lazzaro Bastiani, Giovanni Mansueti e Benedetto Diana. La commissione mirava a celebrare una preziosa reliquia della croce. Questa era stata donata alla Scuola nel 1369. Il ciclo è considerato una delle più vivide rappresentazioni della Venezia di fine Quattrocento. Offre uno spaccato della sua gente e delle sue architetture, molte delle quali oggi non esistono più.
Un restauro durato sei anni e un futuro aperto al pubblico
Il complesso intervento di restauro è stato affidato alla cooperativa Cbc Conservazione Beni Culturali. La supervisione è stata delle Gallerie dell'Accademia. I lavori sono iniziati nel 2020 sull'opera di Carpaccio. Sono poi proseguiti nel 2022 sulle due tele di Bellini. Le opere sono state trasferite nei laboratori situati presso la Misericordia. Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha sottolineato l'importanza di questo recupero. Ha affermato: «Ogni sfumatura, ogni microstrato, ogni minimo dettaglio riportato alla luce dal restauro non restituisce soltanto materia e colore, ma svela un frammento della nostra storia e, in fondo, anche della nostra anima. Questi teleri raccontano una città viva, i suoi riti, le sue architetture, i suoi volti e un legame con la tradizione ancora vivo oggi».
Un cantiere aperto per gli ultimi cinque teleri
L'intervento di recupero non si ferma qui. A partire dalla primavera del 2027, inizierà il restauro dei restanti cinque teleri. Una novità importante è che questi lavori si svolgeranno direttamente nella Sala XX delle Gallerie. Sarà allestito un vero e proprio cantiere didattico. Il pubblico potrà così osservare dal vivo le fasi del lavoro. Sarà un'opportunità unica per comprendere le tecniche e la cura necessarie per preservare questi tesori artistici. Questo progetto conferma l'impegno di Venezia nella tutela del suo immenso patrimonio culturale.