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L'Università di Urbino ha visto un cambio di leadership tra il rettore uscente Giorgio Calcagnini e il nuovo eletto Marco Rocchi. Il bilancio di mandato evidenzia una ripresa delle immatricolazioni e conti in ordine, ma segnala criticità nel percorso degli studenti.

Bilancio di mandato: immatricolazioni in crescita

È stato presentato il bilancio di mandato dell'Università di Urbino. Il documento copre il periodo dal 2020 al 2026. La presentazione si è tenuta nell'Aula Magna del Palazzo Battiferri. Il rettore uscente, Giorgio Calcagnini, ha illustrato i risultati. L'evento ha segnato il passaggio di consegne ufficiale. Il nuovo rettore è Marco Rocchi.

Il bilancio evidenzia una ripresa delle immatricolazioni. Si registra anche una crescita dell'internazionalizzazione. I conti dell'ateneo risultano in equilibrio. Tuttavia, emerge una criticità. Questa riguarda la prosecuzione degli studi dopo il primo anno accademico. Il quadro generale è stato delineato da Calcagnini.

Offerta formativa e ricerca potenziate

L'offerta formativa dell'ateneo è stata ampliata. Sono stati introdotti nuovi corsi di studio. Il personale universitario ha visto un rafforzamento. La ricerca ha registrato una crescita significativa. Anche la terza missione dell'università è migliorata. L'ateneo ha aumentato la sua presenza in reti accademiche. Queste reti sono sia nazionali che europee.

Giorgio Calcagnini ha dichiarato: «L'università arriva al passaggio di consegne con basi solide». Ha aggiunto: «Lasciamo un ateneo che continua a essere attrattivo». Ha sottolineato l'equilibrio economico-finanziario consolidato. Calcagnini ha poi precisato: «Questo bilancio non è mio né della governance: è delle persone che in questi sei anni hanno lavorato insieme».

Nuovo rettore: dialogo e trasparenza

Il passaggio di testimone è stato formalizzato. È avvenuto con la consegna del tocco accademico rosso. Questo gesto è stato compiuto verso Marco Rocchi. Il nuovo rettore ha espresso il suo desiderio: «Vorrei che fosse la stagione della condivisione, del dialogo e della trasparenza».

Rocchi ha poi analizzato i dati presentati. Ha affermato: «I dati ci dicono anche dove lavorare di più». Ha identificato come area prioritaria il cammino degli studenti dopo il primo anno. Ha concluso con una visione per il futuro: «Il futuro dell'ateneo, come quello dei nostri giovani, va reso abitabile».

Revisione del sistema di governo

La prorettrice vicaria, Berta Martini, ha illustrato la revisione del sistema di governo. Questo processo mira a potenziare alcuni settori chiave. L'orientamento degli studenti avrà un peso maggiore. L'internazionalizzazione sarà ulteriormente sviluppata. Anche lo sviluppo del territorio è una priorità. Infine, si punta a rafforzare il rapporto con le imprese.

Berta Martini ha spiegato il significato di questi cambiamenti. Ha affermato: «I prorettorati non sono solo etichette: devono esprimere una progettualità».