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Amici e familiari hanno dato l'ultimo saluto a Liliana Resinovich in una cerimonia ristretta a Trieste. Il marito, unico indagato per l'omicidio, non era presente. Le spoglie sono state tumulate dopo recenti accertamenti.

Cerimonia ristretta al cimitero di Sant'Anna

Gli amici e i congiunti di Liliana Resinovich si sono riuniti. Hanno partecipato a una cerimonia funebre. L'evento si è tenuto presso il cimitero di Sant'Anna a Trieste. La funzione ha preceduto la tumulazione delle spoglie della donna.

Molti partecipanti indossavano una spilla speciale. La spilla riportava la scritta «Lilly io ci sono». Era decorata con il disegno di una scarpetta e un cuore. Entrambi i simboli erano di colore rosso.

Assenza del marito e pochi presenti

La funzione si è svolta in forma privata. L'accesso era limitato a un numero ristretto di persone. Tra i presenti c'erano il fratello Sergio e la cugina Silvia Radin. Quest'ultima teneva in mano un ritratto di Liliana.

Il marito della donna, Sebastiano Visintin, non ha partecipato. Egli risulta essere l'unico indagato per l'omicidio della moglie. La sua assenza ha segnato profondamente la cerimonia.

La vicenda di Liliana Resinovich

Liliana Resinovich era scomparsa dalla sua abitazione il 14 dicembre 2021. Il suo corpo senza vita fu rinvenuto il 5 gennaio 2022. Il ritrovamento avvenne in un boschetto vicino all'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste.

Il cadavere era contenuto in due sacchi neri. I sacchi erano sigillati dall'alto e dal basso. Questo dettaglio ha da subito sollevato interrogativi.

Riesumazione e nuovi accertamenti

Il funerale si era tenuto poco dopo il ritrovamento del corpo. Questo avvenne dopo l'espletamento dell'autopsia. Le spoglie furono poi riesumate nel febbraio 2024. Tale operazione fu disposta per permettere ulteriori indagini.

Gli accertamenti sono stati condotti presso l'istituto di medicina legale di Milano. La richiesta era partita dalla Procura. Al termine delle ispezioni, è stata data l'autorizzazione per una nuova sepoltura. La famiglia aveva richiesto di procedere. Il corpo è ora conservato in una cassa zincata.