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Una nuova lapide al Palazzo di Giustizia di Trieste segna 50 anni dal processo per i crimini della Risiera. L'evento mira a preservare la memoria storica per le generazioni future.

Nuova lapide a Trieste per il processo Risiera

Una lapide commemorativa verrà svelata nel Palazzo di Giustizia di Trieste. L'evento segna il cinquantesimo anniversario della sentenza del processo relativo ai crimini commessi nella Risiera di San Sabba. La cerimonia si svolgerà nell'atrio principale dell'edificio giudiziario.

La lapide, di dimensioni 1,30 per 90 centimetri, è stata realizzata dal Comune di Trieste, attraverso il Museo e Monumento Nazionale della Risiera. Il progetto ha ricevuto il sostegno del Ministero della Cultura. L'iniziativa è promossa dal Comitato per le celebrazioni dei 50 anni del Processo Risiera.

Il Comitato riunisce nove personalità di spicco. Questi provengono da ambiti accademici, istituzionali e associativi. Tra i membri figurano Štefan Čok della Biblioteca Nazionale Slovena, Franco Cecotti dell'Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned), Laura Famulari, direttrice amministrativa della Corte d'Appello di Trieste, e il magistrato Paolo Alessio Vernì.

Testo multilingue per la memoria storica

Il testo inciso sulla lapide è presente in tre lingue: italiano, sloveno e inglese. Questo sottolinea la rilevanza internazionale della memoria storica. La dicitura recita: «In questo Palazzo di Giustizia dal 16 febbraio al 29 aprile 1976 si celebrò il processo per i crimini compiuti durante l'occupazione nazista (settembre 1943 - aprile 1945) all'interno della Risiera di San Sabba, oggi monumento nazionale».

Questa iniziativa si inserisce in un più ampio programma di celebrazioni. Il programma commemora i 50 anni del processo del 1976. È stato promosso dal Comitato e co-organizzato con il Comune di Trieste e l'Università di Trieste. L'obiettivo è mantenere viva la memoria di eventi cruciali.

Le attività previste includono la mostra «Il processo per i crimini della Risiera di San Sabba». Questa sarà allestita all'interno del Palazzo di Giustizia. Inoltre, è previsto un convegno intitolato «Il processo della Risiera di San Sabba del '76, mezzo secolo dopo». Si terrà presso l'Università di Trieste il 15 e 16 maggio 2026.

Convegno e mostra per approfondire il processo

Il convegno si propone di ricostruire le vicende storiche legate alla Risiera. Verranno analizzati anche gli aspetti giuridici del processo. Questo evento rappresenta un'occasione per approfondire la comprensione di un capitolo doloroso della storia. La discussione coinvolgerà esperti e studiosi.

Le iniziative per il 50° anniversario del processo della Risiera sono anche parte integrante del programma culturale. Questo è organizzato dal Museo e Monumento Nazionale della Risiera. Le attività sono collegate all'81° Anniversario della Liberazione, celebrato il 25 aprile 2026. L'intento è creare un legame tra la memoria del processo e la liberazione.

«L'importanza di questa iniziativa è che ci sia una memoria di quello che è accaduto e che questa si trasmetta alle future generazioni», ha commentato Laura Famulari, membro del Comitato. Ha aggiunto: «Dopo i decenni di silenzio seguiti al processo, è fondamentale che sappiano ciò che è avvenuto».

La volontà è quella di superare il silenzio che ha avvolto per anni questi eventi. La lapide e le iniziative correlate servono a garantire che la storia non venga dimenticata. La memoria collettiva è uno strumento essenziale per la crescita civile e morale. La collaborazione tra diverse istituzioni rafforza l'impatto di queste celebrazioni.

La Risiera di San Sabba fu un luogo di detenzione e sterminio durante l'occupazione nazista. Il processo che si tenne a Trieste fu uno dei primi in Italia a giudicare i crimini commessi in un campo di concentramento nazista sul suolo italiano. La sua importanza storica e giuridica è innegabile.

La realizzazione della lapide e l'organizzazione degli eventi dimostrano un impegno concreto nel mantenere viva la memoria. Questo sforzo congiunto tra Comune, Ministero e Comitato sottolinea la rilevanza di questi eventi per la comunità. La trasmissione della memoria alle nuove generazioni è un dovere civico.