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Natale Ditel è stato nominato nuovo segretario generale dei porti di Trieste e Monfalcone. Ha espresso grande apprezzamento per la città e ha delineato le sue priorità operative, focalizzandosi sul rafforzamento del ruolo dello scalo nell'Europa centro-orientale.

Nuovo segretario generale dei porti

Natale Ditel assume l'incarico di segretario generale per i porti di Trieste e Monfalcone. La sua nomina è stata una scelta del presidente, che ha preferito mantenere riservatezza fino all'ultimo. Ditel si è presentato ai media locali con un profilo professionale trasversale. La sua priorità immediata è iniziare a lavorare per superare le sfide che lo scalo ha affrontato recentemente. Questo include il recupero del traffico merci perso.

Il presidente Marco Consalvo ha descritto Ditel come uno dei professionisti più stimati nel settore. La sua esperienza abbraccia collaborazioni con governi di diverso orientamento politico. Ha lavorato per otto anni con Del Rio, rappresentante di governi di centrosinistra. Ha anche maturato esperienze significative a Cagliari e altrove.

Visione strategica per lo scalo

Ditel ha le idee chiare sul futuro dello scalo. La sua visione strategica non si limita al contesto dei porti italiani. Si concentra invece sul bacino dell'Europa centro-orientale e della Mitteleuropa. Cita le opportunità offerte dall'allegato VIII del Trattato di pace di Parigi. Intende incontrare presto i lavoratori e i sindacati portuali. L'obiettivo è rafforzare la posizione di Trieste come primo porto d'Italia.

Considera lo scalo un modello a livello mondiale. Ditel è convinto che l'allegato VIII conferisca una forza da sfruttare al meglio. Sottolinea che la competizione per Trieste non è interna all'Italia. I veri competitor si trovano a livello europeo.

Priorità operative e sfide future

Tra le priorità di Ditel vi è il corridoio Imec, sul quale è necessario un impegno costante. Ha menzionato che il ministro Matteo Salvini non lo ha ancora contattato. Nei primi 100 giorni, Ditel ha un'agenda fitta di impegni. Un dossier prioritario riguarda il Pnrr. Si sono stabilite regole di ingaggio stringenti con la dirigenza per rispettare le scadenze perentorie.

Si sta studiando lo sviluppo del molo VIII e della rete ferroviaria. Anche i rapporti con i porti di Capodistria e Fiume sono sotto esame. Ditel ritiene che le alleanze future con scali vicini siano un programma a lunga scadenza. L'impegno primario è recuperare il 27% di container persi a seguito della divisione dell'alleanza 2M. Ditel è fiducioso nel recupero di questo traffico.

Contesto internazionale e impatto economico

La situazione internazionale attuale è drammatica. La chiusura dello stretto di Hormuz e le minacce nel canale di Suez creano instabilità geopolitica. Queste tensioni hanno causato un aumento dei costi energetici di circa il 50%. Questo impatta significativamente sui trasportatori marittimi (carriers). Se le guerre dovessero persistere, le conseguenze si ripercuoterebbero sull'intero movimento portuale.

Ditel si riconosce nelle parole del presidente di Assoporti, Roberto Petri, riguardo alla riforma dei porti. L'ottica è europea, con uno sguardo rivolto alla Mitteleuropa. Ditel preferisce lavorare dietro le quinte, citando l'ex Presidente Cossiga. Ha dichiarato che questa sarà la sua unica conferenza stampa.

Amore per Trieste e prospettive

La decisione di accettare l'incarico è stata rapida, poche ore. Ditel ha sempre amato Trieste, descrivendola come una città ordinata, pulita e con persone meravigliose. Ha ricevuto un caloroso benvenuto dal sindaco, che sembrava conoscerlo da sempre. Il nuovo segretario si impegnerà a coordinare il lavoro sulle direttive presidenziali.

Le eventuali necessità di nuove risorse umane saranno valutate dal presidente Consalvo. La prospettiva è quella di guardare alla Mitteleuropa. Ditel si dice pronto a dare il massimo per coordinare il lavoro e raggiungere gli obiettivi prefissati.

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