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Un furgone è stato distrutto da un incendio in via Donaggio a Trieste. I residenti del complesso Ater di Borgo San Sergio sospettano un atto doloso, citando una serie di episodi simili avvenuti negli anni senza colpevoli. Le forze dell'ordine stanno indagando e cercando testimoni.

Incendio furgone in via Donaggio

Un veicolo commerciale ha preso fuoco martedì sera in via Rodolfo Donaggio. L'incendio ha completamente distrutto il mezzo, alimentando sospetti tra gli abitanti del vicino complesso residenziale Ater di Borgo San Sergio. Le fiamme sono divampate intorno alle 20:15, secondo le testimonianze raccolte.

Il furgone, di proprietà di una ditta edile, era parcheggiato sotto una piccola tettoia. Al suo interno erano ancora presenti materiali da costruzione. La rapidità e l'intensità con cui il fuoco ha avvolto il mezzo, intaccando uno pneumatico, la fiancata e il motore, rendono improbabile un'origine accidentale. Il gasolio fuoriuscito ha creato una scia infuocata lungo il pendio della strada.

Le forze dell'ordine, in particolare la polizia locale, sono intervenute sul posto e hanno proseguito le indagini anche nelle ore successive. Oltre 18 ore dopo l'incendio, gli agenti hanno effettuato un'indagine porta a porta, cercando residenti che potessero aver visto o sentito qualcosa di sospetto. L'obiettivo è raccogliere testimonianze utili a chiarire le cause del rogo.

Dubbi e sospetti dei residenti

I residenti del complesso Ater esprimono forti dubbi sulla natura accidentale dell'incendio. Molti di loro, pur non avendo prove concrete, sono convinti che il fuoco sia stato appiccato intenzionalmente. La frase che circola tra gli abitanti è emblematica: «Tutti sanno chi è stato, ma nessuno ha le prove».

Questa convinzione è rafforzata dalla storia recente del quartiere, che ha visto verificarsi episodi analoghi in passato. L'incendio del furgone non è un evento isolato, ma si inserisce in una serie di roghi che hanno interessato la zona, lasciando gli abitanti in uno stato di apprensione e insicurezza.

Le testimonianze raccolte evidenziano la violenza dell'incendio. Una residente, che stava guardando il telegiornale, ha sentito uno scoppio prima di notare le fiamme. Un'altra persona, che ha allertato i soccorsi, ha descritto le fiamme alte e la paura che potessero propagarsi agli alberi vicini, con il rischio di causare danni alle abitazioni adiacenti.

Una scia di incendi irrisolti

La zona di Borgo San Sergio sembra essere stata teatro di diversi incendi negli ultimi anni, molti dei quali rimangono senza colpevoli. I residenti ricordano un episodio simile accaduto circa tre anni prima, quando due motorini furono dati alle fiamme sotto un porticato. Poco tempo dopo, un altro rogo interessò un fuoristrada di proprietà di un vigile del fuoco.

Ancora prima, un'automobile, ancora in fase di pagamento da parte della proprietaria, fu anch'essa vittima di un incendio. Questi episodi, uniti al recente rogo del furgone, creano un clima di preoccupazione e una sensazione di impunità per chi compie questi atti.

La mancanza di soluzioni e l'assenza di responsabili identificati per questi incendi hanno portato i residenti a chiedere con forza l'adozione di misure di sicurezza più efficaci. La richiesta principale riguarda l'installazione di un sistema di videosorveglianza nell'area.

Richiesta di maggiore sicurezza

Di fronte a questa escalation di episodi incendiari, i residenti del complesso Ater di Borgo San Sergio chiedono a gran voce un intervento concreto per garantire la loro sicurezza. La proposta più ricorrente è quella di installare telecamere di videosorveglianza.

Tuttavia, l'installazione di tali dispositivi non è semplice. L'unico ente che potrebbe autorizzare e finanziare l'installazione di telecamere nell'area è l'Ater (Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale), in quanto proprietario degli immobili e delle aree pertinenziali.

La speranza dei residenti è che questi continui episodi spingano le autorità competenti, in primis l'Ater, a prendere in seria considerazione le loro richieste. La sicurezza del quartiere è una priorità, e la sensazione di vulnerabilità generata da questi incendi non può più essere ignorata.

Le indagini della polizia locale proseguono nel tentativo di raccogliere elementi utili a identificare i responsabili degli incendi. La collaborazione dei cittadini e la presenza delle forze dell'ordine sono fondamentali per cercare di porre fine a questa spirale di atti vandalici.

La comunità locale attende risposte e soluzioni concrete per ripristinare un clima di serenità e sicurezza nel quartiere di Borgo San Sergio. La speranza è che, a differenza dei casi precedenti, questo incendio porti a un'identificazione dei colpevoli e a una maggiore prevenzione futura.