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La condanna per Diego Sen, accusato di aver aggredito un giornalista durante una protesta no green pass a Trieste, è stata confermata in appello. L'uomo dovrà anche sostenere le spese legali del secondo grado di giudizio.

Aggressione a giornalista: sentenza confermata in appello

Un uomo di 40 anni è stato condannato anche in appello. L'episodio risale al 2021. Si è svolto durante una manifestazione contro il green pass. L'uomo aveva aggredito un cronista. La pena è di 13 mesi di reclusione. A questa si aggiungono le spese legali per il secondo grado.

La sentenza è stata emessa dalla Corte. Il quarantenne si chiama Diego Sen. Era presente a una protesta in piazza della Borsa. Lì ha aggredito il giornalista Gianpaolo Sarti. Lo ha minacciato di morte. Gli ha causato ferite. Queste ultime richiedevano 30 giorni di prognosi.

Nessuna sospensione condizionale della pena

Il giudice di primo grado, Anna Battaglia, non aveva concesso la sospensione condizionale. Questa decisione è stata confermata anche in appello. La pena non è ancora definitiva. Pertanto, Sen non andrà in carcere per ora. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Successivamente, la difesa potrà presentare ricorso in Cassazione. Una volta che la condanna sarà definitiva, l'uomo potrà richiedere una pena alternativa. Questo è quanto previsto dalla legge.

Risarcimento danni e spese legali

In primo grado, Diego Sen era stato condannato a risarcire il giornalista. L'importo stabilito era di 4mila euro. Doveva versare anche 500 euro all'Ordine dei giornalisti. La stessa cifra era destinata all'Assostampa. A ciò si aggiungevano 5mila euro per le spese legali del primo grado. Come detto, dovrà coprire anche quelle del secondo grado.

Le parti civili sono state rappresentate dall'avvocato Antonio Santoro. L'imputato era difeso dall'avvocato Alessandra Devetag. La notizia è stata riportata da TriestePrima.

Informazioni sulla sentenza

La condanna di primo grado era stata di 13 mesi. L'aggressione avvenne nel 2021. Il giornalista aggredito era Gianpaolo Sarti. L'episodio si verificò durante una manifestazione. Le proteste erano contro il green pass. La sede dell'aggressione fu piazza della Borsa a Trieste.

Le minacce di morte e le lesioni hanno portato alla condanna. La prognosi delle ferite era di 30 giorni. La corte d'appello ha confermato la decisione del tribunale. Non sono previste agevolazioni sulla pena in questa fase. L'uomo dovrà affrontare le conseguenze legali delle sue azioni. La giustizia sta seguendo il suo corso.

La conferma della condanna sottolinea la gravità dell'atto. Aggredire un giornalista mentre svolge il suo lavoro è un attacco alla libertà di informazione. Le istituzioni sono chiamate a garantire la sicurezza dei professionisti. Questo è fondamentale per il corretto funzionamento della democrazia. La sentenza di appello rafforza questo principio.

La possibilità di ricorrere in Cassazione apre un ulteriore capitolo. La difesa cercherà di ottenere un esito diverso. Tuttavia, la conferma in appello rappresenta un passaggio significativo. Il percorso legale è ancora in corso. La pena definitiva stabilirà l'esito finale per Diego Sen. Le parti civili attendono giustizia.

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