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A causa delle forti raffiche di bora previste, il Comune di Trieste ha deciso di chiudere temporaneamente diversi giardini pubblici. La misura è stata adottata per garantire la sicurezza dei cittadini.

Giardini pubblici chiusi a Trieste per vento forte

Le autorità comunali di Trieste hanno annunciato la chiusura di numerosi spazi verdi. Questa decisione è stata presa in risposta alle previsioni meteorologiche avverse. Si attendono infatti raffiche di bora che potrebbero superare i 110 chilometri orari. La chiusura è prevista per la giornata di mercoledì 1 aprile.

L'obiettivo principale è prevenire incidenti e garantire l'incolumità delle persone. Il vento forte può causare la caduta di rami o altri detriti. La chiusura dei parchi e giardini recintati è una misura precauzionale standard in queste circostanze.

Elenco delle aree verdi interessate dalla chiusura

Diversi giardini pubblici e parchi cittadini non saranno accessibili al pubblico. Tra questi figura il noto giardino pubblico “de Tommasini” situato in via Giulia. Saranno interessati anche il giardino “Falcone e Borsellino” ad Altura e il giardino Basevi. La lista include inoltre il giardino “Fra M.V. Antollovich” in via Carpineto.

Anche il giardino “Wanda e Marion Wulz” in via Catullo resterà chiuso. Lo stesso vale per il giardino “Fedora Barbieri” in via Mascagni. Altri spazi verdi interessati sono quelli di via San Michele e Campagna Prandi, e il giardino di Villa Cosulich in strada del Friuli.

La chiusura si estende al giardino di Villa Engelmann in via Chiadino. Sarà inaccessibile anche il Parco Bazzoni in via Navali. Lo skatepark di via Petitti di Roreto sarà anch'esso chiuso al pubblico. Infine, si segnalano la chiusura del giardino di piazza Hortis, del giardino di vicolo dell’Edera e del giardino Maddalena in via Molino a Vento e via Costalunga.

Accessi specifici e eccezioni

Per quanto riguarda villa Revoltella, l'accesso sarà garantito unicamente alla chiesa. L'ingresso sarà possibile attraverso la Curia. Si tratta di un'eccezione per permettere la continuità di funzioni religiose o attività autorizzate.

Una specifica eccezione riguarda il giardino di villa Sartorio, situato in via dei Modiano. Quest'area rimarrà aperta al pubblico, ma solo per consentire lo svolgimento di attività lavorative all'interno degli edifici. L'accesso sarà regolato dagli orari consueti di apertura e chiusura. Le normali attività ricreative non saranno permesse in questo spazio.

Misure di sicurezza e previsioni meteo

La decisione del Comune di Trieste sottolinea l'importanza della sicurezza pubblica di fronte a fenomeni meteorologici intensi. Le previsioni indicano venti di bora molto forti, con raffiche che potrebbero raggiungere e superare i 110 km/h. Queste condizioni rendono pericoloso l'accesso ai parchi e giardini pubblici, dove alberi e strutture potrebbero essere danneggiati dal vento.

La cittadinanza è invitata a rispettare le disposizioni e a evitare l'accesso alle aree chiuse. Le autorità monitoreranno l'evolversi della situazione meteorologica. La riapertura dei giardini pubblici avverrà non appena le condizioni di sicurezza saranno ripristinate. Probabilmente, la situazione tornerà alla normalità dopo martedì.