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Una commemorazione si è tenuta all'ex Ferriera di Trieste per celebrare il 25 Aprile. L'evento ha ricordato i lavoratori caduti durante la Resistenza, sottolineando l'importanza del lavoro per la democrazia.

Commemorazione Resistenza all'ex Ferriera di Trieste

La Resistenza e il sacrificio dei caduti per la libertà sono stati celebrati a Servola. L'evento si è svolto presso l'ex fabbrica siderurgica.

Le parole di Andrea Svic, ex capo officina e membro del Consiglio di fabbrica, hanno aperto la cerimonia. Egli ha sottolineato l'importanza di ricordare i lavoratori della Ferriera di Trieste caduti per la Liberazione.

Dopo il processo di trasformazione dello stabilimento, si attende ora il consolidamento industriale. L'obiettivo è un ulteriore rilancio delle attività produttive. Questo dovrebbe portare a un aumento della presenza industriale nel territorio.

La presenza industriale è attualmente ridotta ai minimi termini. Svic ha evidenziato come la difesa della democrazia passi oggi per la centralità del lavoro. La Costituzione, figlia della Resistenza, lo pone come diritto fondamentale.

La cerimonia si è tenuta davanti al cippo commemorativo. Su di esso sono incisi i nomi dei lavoratori caduti. L'area dello stabilimento siderurgico ha fatto da cornice all'evento.

Presenti autorità e sindacati alla commemorazione

Durante le celebrazioni, è stata deposta una corona d'alloro. L'omaggio floreale è stato posto davanti al cippo dedicato ai caduti.

Tra i presenti vi erano la senatrice Tatjana Rojc. Presente anche il consigliere comunale Giovanni Barbo. Non è mancato Roberto Decarli, storico dipendente, sindacalista ed ex consigliere comunale.

Per le organizzazioni sindacali, hanno partecipato diverse figure di rilievo. C'era il segretario della Uilm Trieste-Gorizia, Antonio Rodà. Presente anche l'ex segretario Fim Cisl Trieste, Umberto Salvaneschi.

Ha preso parte alla commemorazione anche la segretaria Fiom Cgil di Trieste, Chiara Lucchetto. La loro presenza ha sottolineato l'importanza dell'evento per il mondo del lavoro.

Il valore della memoria e della democrazia

La senatrice Tatjana Rojc ha preso la parola per ricordare il significato di quel sacrificio. «Questi morti», ha affermato, «hanno permesso ai nostri Paesi di essere liberi e democratici».

Rojc ha sottolineato come la cura dei monumenti sia fondamentale. «Avere cura di monumenti come quello in Ferriera ci aiuta a far memoria di chi ha combattuto dalla parte giusta», ha aggiunto.

Questo è importante anche in «tempi estremamente difficili come i nostri». La memoria storica serve da guida per affrontare le sfide attuali. La democrazia va costantemente difesa.

Legame tra lavoro, Resistenza e Costituzione

Antonio Rodà ha evidenziato il forte legame tra i lavoratori e la Resistenza. Ha sottolineato questo «legame indissolubile» tra le due realtà.

Il segretario della Uilm ha lanciato un monito. «Ogni anno è più difficile perpetrare la memoria e attualizzarla», ha dichiarato. È necessario uno sforzo costante per mantenere viva la memoria storica.

Ritrovarsi in luoghi come l'ex Ferriera è un «esercizio per tenere alti i valori della nostra democrazia e della Costituzione». Questi momenti servono a rafforzare il senso civico.

La celebrazione del 25 Aprile all'ex Ferriera di Trieste ha ribadito l'importanza della memoria. Ha anche sottolineato il legame tra la lotta per la libertà e la centralità del lavoro nella società odierna. La Costituzione italiana è il frutto di quella Resistenza.