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La Risiera di San Sabba a Trieste ha ospitato la commemorazione dell'81° anniversario della Liberazione. Autorità civili e militari hanno deposto corone d'alloro, sottolineando l'importanza di difendere la pace e la democrazia.

Commemorazione alla Risiera di San Sabba

La Risiera di San Sabba, unico lager nazista con forno crematorio in Italia, è stata teatro della cerimonia per l'81° anniversario della Liberazione. L'evento è stato organizzato dal Comune di Trieste.

La deposizione di una corona d'alloro nel cortile interno ha dato il via alle celebrazioni. Il sindaco Roberto Dipiazza ha partecipato all'omaggio floreale.

Con lui erano presenti il prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi. C'era anche l'assessore regionale Sebastiano Callari.

Presente il comandante del Comando militare Esercito Fvg, colonnello Claudio Romano. Hanno accompagnato la corona d'alloro.

Omaggi floreali e rappresentanze istituzionali

Successivamente, sono state deposte altre corone e omaggi floreali. Hanno partecipato i sindaci dei Comuni della provincia di Trieste. Anche il Comune di Sezana, dalla vicina Slovenia, ha reso omaggio.

Erano presenti rappresentanti di vari gruppi e associazioni. Hanno portato il loro tributo alla memoria.

Il picchetto del secondo reggimento Piemonte Cavalleria di Opicina era schierato. Numerose autorità militari, civili e religiose hanno presenziato.

Rappresentanti e labari di diversi enti erano visibili. L'assenza del rabbino capo di Trieste, Alexander Meloni, è stata notata. Il rispetto dello Shabbat è stato il motivo.

Il messaggio del sindaco Dipiazza

Il sindaco Roberto Dipiazza ha pronunciato un discorso significativo. Ha evidenziato la complessità del momento attuale.

Ha parlato di guerre e conflitti che affliggono il pianeta. Ha sottolineato la gravità della situazione globale.

«Accanto a tutto questo, emergono segnali che non possiamo sottovalutare», ha affermato il primo cittadino. Ha citato il riemergere di nazionalismi esasperati.

Ha menzionato la diffusione di linguaggi d'odio. Ha espresso preoccupazione per l'indebolimento delle istituzioni democratiche.

Difendere la pace e la democrazia

Di fronte a questo scenario, il messaggio del 25 aprile assume una forza straordinaria. Lo ha dichiarato il sindaco Dipiazza.

«Ci ricorda che la pace non è mai garantita una volta per tutte», ha spiegato. La democrazia è un bene fragile, ha aggiunto.

La democrazia richiede difesa quotidiana. La libertà necessita impegno e partecipazione. La responsabilità è fondamentale.

«Non basta celebrare la Liberazione», ha concluso il sindaco. «Dobbiamo esserne degni».

Un appello contro l'odio

Da questo luogo, così carico di memoria, deve partire un messaggio forte. Ha affermato il sindaco Dipiazza.

«Mai più odio, mai più persecuzioni, mai più violenza organizzata contro esseri umani», ha dichiarato. Un appello sentito per il futuro.

«Mai più», ha ribadito con forza. Un monito che risuona dalla Risiera di San Sabba.