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La città di Trieste celebra mezzo secolo di attività teatrale con l'esposizione "La Contrada: 50 anni e oltre", ospitata a Palazzo Gopcevich. L'evento rende omaggio alla storica compagnia teatrale triestina, evidenziandone il contributo culturale e l'evoluzione artistica.

Mostra celebra mezzo secolo di teatro triestino

È stata inaugurata a Trieste, nella suggestiva Sala Selva di Palazzo Gopcevich, l'esposizione intitolata "La Contrada: 50 anni e oltre".

Questa iniziativa celebra il traguardo dei primi 50 anni di vita della compagnia teatrale La Contrada Teatro Stabile di Trieste.

L'evento rappresenta un momento significativo per la scena culturale della città.

Il Comune di Trieste riconosce il valore artistico

Il Comune di Trieste ha co-organizzato la mostra, dimostrando il suo sostegno all'arte locale.

Erano presenti la vicesindaca e assessora ai Teatri, Serena Tonel, e l'assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi.

Rossi ha definito l'allestimento di Palazzo Gopcevich «uno degli allestimenti più belli» mai visti.

L'assessore ha sottolineato il primato culturale di Trieste.

Da tre anni consecutivi, la città si posiziona ai vertici delle classifiche culturali nazionali.

Questo successo è attribuito ai «protagonisti che ogni giorno fanno cultura con dedizione e passione sul territorio».

La vicesindaca Serena Tonel ha elogiato La Contrada come «un emblema di triestinità».

Ha evidenziato il suo continuo apporto culturale alla città.

La compagnia ha saputo coniugare tradizione e innovazione fin dalla sua fondazione.

Questo spirito rispecchia quello dei fondatori: Orazio Bobbio, Ariella Reggio, Lidia Braico e Francesco Macedonio.

Un patrimonio culturale che va oltre i confini

L'assessora regionale all'Istruzione, Alessia Rosolen, ha lodato il coraggio dei fondatori.

Ha definito la loro avventura un «atto rivoluzionario».

L'iniziativa di Reggio, Bobbio, Braico e Macedonio è considerata un «magnifico patrimonio».

Questo patrimonio è prima immateriale e poi materiale, donato alla comunità.

La mostra rappresenta la cultura popolare di Trieste.

Ma si estende anche all'Istria, alla Dalmazia e alle comunità italiane di Slovenia e Croazia.

Rosolen ha ricordato il contributo di grandi artisti.

Tra questi, Lino Carpinteri, Mariano Faraguna, Claudio Grisancich e Roberto Damiani.

Questi nomi hanno contribuito all'affermazione de La Contrada nel tempo.

L'assessora regionale ha consegnato una targa di ringraziamento.

Il riconoscimento è andato ad Ariella Reggio, a nome della Regione Fvg.

Percorsi espositivi tra storia e interattività

La mostra si articola in diverse sezioni tematiche.

Queste guidano il visitatore attraverso la storia della compagnia.

Si parte dalle origini, focalizzate sul teatro sperimentale per ragazzi.

Si arriva alle fortunate produzioni in dialetto triestino che hanno segnato un'epoca.

Sono presenti anche allestimenti interattivi.

Questi propongono testimonianze, fotografie e video d'archivio.

Il materiale esposto proviene dagli oltre 500 spettacoli prodotti da La Contrada.

L'esposizione offre un viaggio completo nell'evoluzione artistica della compagnia.

Un'immersione nella storia culturale di Trieste e delle sue comunità.