Condividi

Un'indagine ha smascherato una fabbrica clandestina di sigarette, portando a diversi arresti. Tra i fermati figura un noto esponente del movimento indipendentista triestino, già condannato in passato per occupazione di suolo pubblico.

Operazione antidroga e immigrazione illegale

Un'operazione di polizia ha portato alla luce una vasta rete dedita al contrabbando di sigarette. Il Giudice per le Indagini Preliminari di Trieste, accogliendo la richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha disposto l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare. I reati contestati includono associazione per delinquere finalizzata al contrabbando, contraffazione e immigrazione clandestina.

Sono stati arrestati due cittadini italiani, residenti rispettivamente a Udine e Trieste. Inoltre, un cittadino straniero, identificato come autista, è stato fermato in flagranza di reato durante le operazioni di intervento.

Coinvolto esponente di Trieste Libera

Tra le persone finite in carcere, precisamente presso la casa circondariale di Coroneo, figura Moreno Kraljevic. L'uomo è conosciuto per essere un rappresentante di una nota società di autotrasporti e traslochi operante nella città giuliana. Kraljevic è altresì un esponente di spicco del movimento Trieste Libera.

Questa associazione rivendica l'extraterritorialità della città di Trieste rispetto allo Stato italiano. L'attività di Kraljevic all'interno di tale movimento ha precedenti legali. Nel 2016, infatti, era stato condannato dal Tribunale di Trieste insieme ad altre persone.

Condanna precedente per occupazione

La condanna del 2016 era scaturita dall'occupazione della bretella del Porto Vecchio di Trieste. L'azione aveva comportato il blocco del traffico veicolare. L'occupazione era avvenuta in occasione di un'iniziativa denominata «Ultimatum all'Italia», promossa dal movimento indipendentista. La vicenda giudiziaria del 2016 evidenzia un'attività di protesta che ha avuto conseguenze legali per Kraljevic e altri attivisti.

L'attuale operazione di polizia getta una nuova luce sulle attività del movimento e dei suoi membri. L'accusa di associazione per delinquere, legata a reati di natura economica e di immigrazione, rappresenta un passo significativo nell'indagine. Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire l'intera portata delle attività illecite.

La presenza di una fabbrica clandestina di sigarette solleva preoccupazioni riguardo alla salute pubblica e alla concorrenza sleale nei confronti dei produttori legali. Le indagini mirano a identificare tutti i responsabili e a interrompere la catena di produzione e distribuzione dei prodotti contraffatti. La collaborazione tra diverse forze dell'ordine e la Direzione Distrettuale Antimafia si è rivelata fondamentale per il successo dell'operazione.

La figura di Moreno Kraljevic, noto per le sue posizioni indipendentiste e per le precedenti vicende giudiziarie, aggiunge un elemento di complessità al caso. Le autorità dovranno chiarire il suo ruolo specifico all'interno dell'associazione per delinquere. La vicenda continua a tenere alta l'attenzione sulla città di Trieste e sulle dinamiche politiche e sociali che la caratterizzano.

Questa notizia riguarda anche: