Sergio Pacor, noto politico triestino e avvocato, è deceduto all'età di 87 anni. La sua carriera è stata segnata dall'impegno civile e dalla difesa di figure come Franco Basaglia.
Addio a Sergio Pacor, figura poliedrica di Trieste
La città di Trieste piange la scomparsa di Sergio Pacor. La sua vita è stata un intreccio di impegno politico, attività culturale e professionale legale. Nato il 10 aprile 1938, Pacor avrebbe compiuto 87 anni tra pochi giorni.
Il decesso è avvenuto presso l'ospedale di Cattinara. Pacor era stato ricoverato da alcuni giorni a causa di un peggioramento delle sue condizioni di salute. La notizia ha destato profondo cordoglio nella comunità locale.
Un politico repubblicano per oltre trent'anni
L'attività politica di Sergio Pacor è iniziata negli anni '70 e si è protratta fino al 2011 circa. Sempre fedele ai valori repubblicani, ha ricoperto diverse cariche istituzionali. È stato Vicesindaco di Trieste, dimostrando una profonda conoscenza delle dinamiche cittadine.
Ha inoltre servito come assessore in Provincia, contribuendo alle decisioni a livello territoriale. Per più mandati, ha svolto il ruolo di consigliere comunale, portando avanti le istanze dei suoi elettori.
L'avvocato difensore di Franco Basaglia
Laureato in legge nel 1964, Sergio Pacor divenne un avvocato cassazionista. La sua carriera legale lo ha visto impegnato in cause di rilievo. È stato coordinatore del collegio di difesa dello psichiatra Franco Basaglia.
Questo ruolo lo ha posto al centro delle battaglie per la riforma dei manicomi. Pacor ha difeso le idee di Basaglia nelle numerose controversie giudiziarie che seguirono le innovative riforme psichiatriche. Il suo contributo è stato fondamentale in un periodo di grandi cambiamenti sociali.
Impegno anche nel mondo sportivo e culturale
Oltre alla politica e alla professione forense, Sergio Pacor ha dimostrato un forte interesse per il mondo della cultura e dello sport. Si è occupato attivamente della complessa questione dell'impianto siderurgico di Servola, noto come la Ferriera. Ha seguito le sue vicissitudini e i cambi di proprietà.
Ha anche partecipato alla gestione di alcune società sportive, mostrando una passione per l'attività fisica e agonistica. Inoltre, ha ricoperto la carica di presidente del Teatro stabile Domenico Rossetti, sostenendo la scena culturale triestina.