Cronaca

Smantellata rete immigrazione clandestina: 7 arresti in Veneto

17 marzo 2026, 17:01 2 min di lettura
Smantellata rete immigrazione clandestina: 7 arresti in Veneto Immagine generata con AI Trieste
AD: article-top (horizontal)

Operazione anti-clandestinità in Veneto

I Carabinieri della Compagnia di Monfalcone hanno concluso un'importante operazione che ha portato allo smantellamento di un'organizzazione criminale attiva nel traffico di immigrati clandestini. L'indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, ha rivelato un sofisticato sistema di ingresso e smistamento di cittadini cinesi sul territorio nazionale.

L'inchiesta ha preso avvio nell'agosto del 2025, a seguito di segnalazioni pervenute da testimoni a Villesse. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire le rotte e i metodi utilizzati dal sodalizio criminale per introdurre illegalmente persone provenienti dall'Asia.

Il traffico di migranti cinesi

I migranti, principalmente di nazionalità cinese, venivano fatti transitare attraverso i confini orientali e la cosiddetta rotta balcanica. Una volta giunti in Italia, venivano trasportati in treno tra le città di Trieste e Monfalcone. Da qui, il viaggio proseguiva a bordo di furgoni, spesso modificati con doppi fondi per occultare i passeggeri.

Le destinazioni intermedie erano delle vere e proprie basi logistiche situate in Veneto, nelle province di Vicenza e Padova. Da queste località, i migranti venivano poi ulteriormente smistati verso altre destinazioni in Italia, come Prato, o verso altri Paesi dell'Unione Europea, muniti di documenti d'identità falsificati.

Arresti e sequestri: l'epilogo dell'indagine

Nel corso delle indagini, sono state adottate diverse misure per contrastare l'attività illecita. Sono stati effettuati pedinamenti, sequestri di veicoli utilizzati per il trasporto e numerosi interventi che hanno costretto l'organizzazione a cambiare continuamente le proprie strategie operative. In un'occasione, è stato persino utilizzato l'aeroporto di Venezia per organizzare trasferimenti verso la Spagna.

Il culmine dell'operazione si è avuto nel febbraio scorso, quando a Roma è stata arrestata quella che viene ritenuta la presunta mente del gruppo. La donna è stata sorpresa in possesso di circa 20 mila euro in contanti e di numerosi documenti falsi.

Complessivamente, le forze dell'ordine hanno eseguito sette arresti, sei dei quali riguardano persone identificate come passeur, ovvero coloro che materialmente accompagnavano i migranti. Sono state inoltre denunciate trenta persone, tra membri effettivi dell'organizzazione e cittadini cinesi trovati in Italia in posizione irregolare.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: