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Il bilancio annuale della Questura di Trieste per il 2025 rivela un'intensa attività di contrasto alla criminalità. Sono stati effettuati 345 arresti e 3.418 denunce, con un focus particolare sulla gestione dei flussi migratori e sulla sicurezza online.

Attività di polizia e controlli sul territorio

Nel corso del 2025, la provincia di Trieste ha registrato 345 persone finite in manette. Altre 3.418 persone sono state denunciate a piede libero. Questi dati emergono dalla relazione annuale della Questura. L'anniversario della fondazione della Polizia ha offerto l'occasione per la diffusione di queste cifre. L'attività di controllo ha riguardato un numero elevato di individui. Sono state identificate 328.951 persone in totale. Anche i veicoli sono stati sottoposti a verifica. Sono stati controllati 81.944 mezzi in circolazione. La sala operativa ha gestito un flusso considerevole di chiamate. Le richieste di intervento sono state 33.495. Queste sono state inoltrate tramite il Nue 112. Gli equipaggi dell'Ufficio prevenzione generale hanno risposto prontamente. Sono stati effettuati 7.716 interventi sul campo. L'obiettivo è garantire la sicurezza dei cittadini. La Divisione Anticrimine ha adottato misure preventive. Sono stati notificati 6 avvisi orali. In alcuni casi, questi sono stati aggravati da prescrizioni specifiche. Si contano 21 avvisi orali con prescrizioni. Sono stati emessi 24 fogli di via obbligatori. Questi allontanano persone considerate pericolose dal territorio. Per gli eventi sportivi, sono stati disposti 28 Daspo. Questi divieti impediscono l'accesso agli stadi. Sono stati inoltre emessi 62 divieti di accesso urbano. Questi riguardano aree specifiche della città. La Divisione ha anche proposto 2 sorveglianze speciali. Si tratta di misure di prevenzione più stringenti. Sono stati emessi 35 ammonimenti per violenza domestica. Altri 7 ammonimenti riguardano casi di stalking. Queste azioni mirano a proteggere le vittime. La prevenzione è un pilastro dell'azione di polizia.

Contrasto alla criminalità e indagini specifiche

La Squadra Mobile ha svolto un ruolo cruciale. Le sue indagini hanno coperto diverse tipologie di reati. Si è intervenuti in casi di risse e aggressioni. Sono state investigate anche violenze sessuali. I maltrattamenti in famiglia sono stati un altro focus. Gli atti persecutori, noti come stalking, sono stati affrontati con determinazione. In totale, le persone arrestate dalla Squadra Mobile sono state 89. Questo dimostra l'impegno nel perseguire i responsabili di reati gravi. L'azione della polizia è volta a garantire giustizia. La collaborazione tra le diverse sezioni è fondamentale. Ogni reparto contribuisce alla sicurezza generale. La lotta alla criminalità è un impegno costante.

Gestione dei flussi migratori e controlli di frontiera

L'Ufficio Immigrazione ha gestito un numero significativo di persone. Sono stati 2.015 i migranti irregolari che si sono presentati spontaneamente. Hanno richiesto protezione internazionale. Altri 962 stranieri sono stati rintracciati da altre forze di polizia. Le domande di protezione internazionale formalizzate sono state 933. Questo indica un processo di regolarizzazione in corso. Sono stati rilasciati 10.728 permessi di soggiorno. Questo dato riflette l'attività di integrazione. Le espulsioni eseguite sono state 120. Questo dato si riferisce a casi specifici. La sospensione del Trattato di Schengen ha avuto un impatto. Il Settore di polizia di frontiera ha intensificato i controlli. Sono state identificate 179.599 persone in un anno. Questo numero elevato testimonia l'efficacia dei controlli. In totale, sono stati 1.485 gli stranieri irregolari rintracciati. Questo dato include diverse categorie di persone. Sono stati 807 i respingimenti effettuati alla frontiera. Questo indica un controllo rigoroso degli accessi. Sono stati 451 gli ingressi inibiti sul territorio nazionale. Questi sono stati gestiti dalla pattuglia mista italo-slovena. Il Servizio ha denunciato 641 persone per ingresso illegale. Questo reato è perseguito dalla legge. Sono stati arrestati 211 individui. Di questi, 83 sono stati accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Altri reati collegati al traffico transfrontaliero sono stati perseguiti. La gestione dei confini è una priorità strategica.

Sicurezza cibernetica e contrasto ai reati online

Il Centro operativo per la sicurezza cibernetica ha potenziato le sue attività. Nel 2025, è stato implementato un monitoraggio più stringente del web. L'obiettivo è contrastare il fenomeno del cyberterrorismo. Questa attività è svolta in collaborazione con la Digos. Circa 2mila spazi web sono stati monitorati costantemente. Questo sforzo mira a prevenire minacce online. A livello provinciale, sono state denunciate 47 persone. Queste denunce riguardano reati perpetrati online. La criminalità informatica è un settore in crescita. La polizia si sta attrezzando per affrontarla. La prevenzione e la repressione dei crimini online sono essenziali. La sicurezza digitale è una componente fondamentale della sicurezza generale.