Il Porto di Trieste affronta una saturazione degli spazi, rendendo necessaria un'ottimizzazione delle aree esistenti. Parallelamente, si punta allo sviluppo infrastrutturale, con particolare attenzione alla stazione di Servola per migliorare l'intermodalità.
Necessità di ottimizzare gli spazi portuali
Il Porto di Trieste sta vivendo un periodo di forte congestione. Gli spazi disponibili sono ormai saturi, secondo quanto dichiarato dal presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo. È quindi urgente intervenire per ottimizzare l'utilizzo delle aree esistenti. Sarà necessario riconfigurare alcune zone per migliorare l'efficienza operativa dello scalo.
Queste azioni di ottimizzazione devono procedere di pari passo con progetti di sviluppo futuri. L'obiettivo è garantire una crescita sostenibile e rispondere alle esigenze del traffico marittimo internazionale. La visione è quella di un porto più efficiente e moderno.
Sviluppo infrastrutturale e stazione di Servola
Un punto cruciale per il futuro dello scalo è rappresentato dalla stazione di Servola. Questo progetto è considerato fondamentale per potenziare l'intermodalità del Porto di Trieste. La stazione è parte integrante di un piano di sviluppo più ampio che mira a migliorare i collegamenti terrestri e marittimi.
Il presidente Consalvo ha espresso ottimismo riguardo allo sblocco di questo progetto. Si sta dialogando attivamente con il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. L'obiettivo è trovare una soluzione che permetta di superare gli ostacoli attuali e procedere con la realizzazione.
Gara per Molo VIII e tempi di realizzazione
Riguardo all'espansione del Molo VIII, un altro progetto strategico, Consalvo auspica l'assegnazione della gara d'appalto entro la fine dell'anno, possibilmente anche qualche mese prima. Questo progetto è visto come essenziale per lo sviluppo portuale.
Tuttavia, il presidente ha sottolineato che il Molo VIII, pur essendo fondamentale, risulterebbe un'infrastruttura incompleta senza il completamento della stazione di Servola. La gara per quest'ultima è stata bloccata a causa dell'impossibilità di rispettare i tempi di consegna previsti per la fine del 2026. I fondi per la stazione di Servola provengono dal Pnrr e dal Pnc.
Si sta lavorando per trovare una soluzione che permetta di posticipare la data di completamento e riaprire la gara d'appalto entro la fine di maggio. La speranza è di ottenere il via libera per procedere rapidamente.
Pianificazione infrastrutturale a lungo termine
Consalvo ha evidenziato l'importanza di una pianificazione infrastrutturale che guardi ai prossimi dieci anni. È necessario avere idee chiare sugli investimenti da effettuare, tenendo conto delle dinamiche del mercato internazionale. Oltre il 90% delle merci movimentate dal porto è destinato all'Europa.
Nei prossimi tre anni, si dovrà definire in dettaglio la configurazione del sistema portuale per il decennio successivo. Si valuteranno anche strumenti finanziari alternativi alla finanza pubblica, come il project financing, per sostenere gli investimenti necessari. L'obiettivo è garantire la competitività e la crescita del Porto di Trieste nel lungo periodo.