Il nuovo direttore del Museo Miramare, Guido Comis, ha assunto l'incarico con l'obiettivo di proseguire il lavoro svolto finora. Le priorità includono il miglioramento dell'accessibilità, lo sviluppo di nuovi progetti e la destagionalizzazione del turismo.
Priorità del nuovo direttore del Museo Miramare
Il nuovo direttore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare, Guido Comis, ha espresso la sua intenzione di continuare il percorso già avviato. Ha trovato una realtà con un elevato numero di visitatori e un parco in ottime condizioni. L'obiettivo è mantenere questa linea, potenziando ulteriormente l'offerta espositiva con nuove mostre in studio.
Comis, che proviene dall'Ente regionale per il patrimonio culturale, ha iniziato formalmente il suo incarico dopo l'approvazione definitiva della Corte dei Conti. Ha incontrato la stampa per delineare le direzioni future del museo.
Accessibilità e trasporti per il Castello di Miramare
Una delle principali sfide individuate dal nuovo direttore riguarda l'accessibilità al Castello. Comis intende migliorare le modalità di arrivo per chi si sposta in automobile. Allo stesso tempo, si punta a incentivare l'utilizzo di mezzi di trasporto alternativi. Questo per rendere la visita più agevole e sostenibile.
L'azione del nuovo direttore non si limiterà al solo Castello di Miramare. Il suo mandato include anche la gestione degli altri musei nazionali del Friuli Venezia Giulia sotto la stessa Direzione. Tra questi figurano i siti di Aquileia e Cividale.
Collaborazione con il Ministero della Cultura
Il rapporto con il Ministero della Cultura (Mic) è fondamentale per il funzionamento del Museo di Miramare. Comis ha evidenziato che il museo dipende direttamente dal Mic, che fornisce una parte significativa dei finanziamenti. È prevista una riunione con il consiglio di amministrazione per definire le necessità concrete relative ai progetti in programma per l'anno in corso e per il prossimo.
Il sostegno del Ministero della Cultura è considerato un punto di forza importante. La collaborazione mira a garantire le risorse necessarie per le future iniziative del museo e dei siti collegati.
Destagionalizzazione del turismo e itinerari alternativi
Un altro obiettivo chiave per Guido Comis è la destagionalizzazione del flusso turistico. L'intento è evitare la concentrazione dei visitatori in determinati periodi dell'anno. Si cercherà di attrarre visitatori anche durante le stagioni meno affollate.
Per raggiungere questo scopo, si intende valorizzare le potenzialità del territorio circostante. Verranno promossi itinerari alternativi che vadano oltre la semplice visita delle sale del Castello. L'auspicio è incrementare il numero complessivo di visitatori, rendendo l'esperienza più piacevole per tutti.