Condividi
AD: article-top (horizontal)

Le istituzioni accademiche del Friuli Venezia Giulia si uniscono per ricordare Giulio Regeni. Verrà proiettato il documentario "Tutto il male del mondo" in diverse sedi, sottolineando l'importanza della libertà di studio e ricerca.

Adesione delle università friulane al progetto

Le università del Friuli Venezia Giulia hanno aderito al progetto "Le Università per Giulio Regeni". Questa iniziativa mira a mantenere viva la memoria del giovane ricercatore. La partecipazione degli atenei regionali è un segnale forte. Si sottolinea l'importanza della libertà di studio.

L'adesione avviene tramite la proiezione di un documentario. Il film si intitola "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo". È stato prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni. La regia è di Simone Manetti. L'iniziativa è promossa dalla senatrice Elena Cattaneo. Lei è anche una scienziata di fama.

Proiezioni e incontri a Trieste e Udine

La prima proiezione si terrà l'8 maggio. L'evento avrà luogo al Teatro Miela di Trieste. L'orario previsto è le 16:00. Questo appuntamento rientra nel festival "Scienza e Virgola". La Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA) è protagonista. La proiezione sarà seguita da un dibattito. Si discuterà della storia di Giulio Regeni. Verrà affrontato il tema della libertà di studio e ricerca.

Sono attesi i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni. Sarà presente anche l'avvocata Alessandra Ballerini. Il direttore della SISSA, Andrea Romanino, ha commentato: «Per la SISSA aderire a questo progetto è una scelta naturale e doverosa». Ha aggiunto: «Ricordare Regeni in un contesto universitario significa riaffermare con fermezza che la libertà di studio e di ricerca non può esistere senza la tutela dei diritti fondamentali».

Il 26 maggio, alle 15:00, sarà l'ateneo di Udine a ospitare l'evento. La proiezione si svolgerà nell'auditorium della Biblioteca Scientifica. Il rettore Angelo Montanari terrà i saluti iniziali. Seguirà un dibattito. Tra gli intervenuti ci sarà Gabriele Nissim, storico, saggista e giornalista.

Il giorno successivo, il 27 maggio, il documentario sarà proiettato alle 15:00. La sede sarà l'Aula Magna dell'Università di Trieste. La rettrice Donata Vianelli ha dichiarato: «Aderendo all'iniziativa la comunità dell'Università di Trieste vuole ricordare Regeni come simbolo della libertà di Ricerca». Ha aggiunto: «Continueremo a chiedere verità e giustizia per la sua morte».

L'eredità di Giulio Regeni e la sicurezza degli studenti

La tragica vicenda di Giulio Regeni ha avuto un impatto significativo. Ha innescato un processo virtuoso. Questo ha portato l'Università di Trieste a migliorare la sicurezza degli studenti. Sono state adottate delle linee guida specifiche. Queste riguardano la sicurezza in aree a rischio geo-politico e socio-sanitario. Le linee guida sono state estese a livello nazionale. Tutte le università pubbliche le hanno adottate.

La partecipazione dei genitori di Regeni è prevista anche in questa occasione. L'evento rafforza l'impegno delle istituzioni accademiche. Si ribadisce la richiesta di giustizia. Si promuove la consapevolezza sui diritti umani. La memoria di Giulio Regeni diventa un monito. Serve a difendere la libertà di espressione e di ricerca.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: