Condividi

Un modello di Protezione civile transfrontaliera tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia ha ricevuto un importante riconoscimento europeo. L'accordo migliora la gestione delle emergenze e delle chiamate al 112 nelle zone di confine.

Cooperazione transfrontaliera per la sicurezza premiata

La Protezione civile delle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e dello stato austriaco della Carinzia ha ottenuto un prestigioso premio europeo. Questo riconoscimento sottolinea l'efficacia della cooperazione transfrontaliera. L'assessore regionale Riccardo Riccardi ha evidenziato come questo modello risponda a una visione comune della sicurezza dei cittadini.

Il premio, intitolato "Building Europe across Borders" (Costruire l'Europa attraverso i confini) 2026, è stato assegnato dal Comitato europeo delle Regioni. Il Gect Euregio Senza Confini ha ricevuto l'onorificenza per il valore dell'accordo siglato tra le tre entità. L'intesa ha reso più efficiente la gestione delle emergenze e delle chiamate al Numero unico europeo 112 nelle aree di confine.

Un modello di integrazione europea per le emergenze

La cerimonia di premiazione si è tenuta a Bruxelles. L'evento si è svolto nell'ambito della riunione annuale della Piattaforma europea transfrontaliera. Il progetto è stato celebrato come un esempio di integrazione europea. L'applicazione a un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini lo rende replicabile in altri contesti transfrontalieri.

Questo successo deriva dall'aggiornamento di un accordo di protezione civile. L'intesa originale era stata sottoscritta nel 2025 tra Fvg, Veneto e la Carinzia. L'accordo rientrava nell'ambito del Gect Euregio Senza Confini. Ha permesso di superare criticità nel reindirizzamento delle chiamate di emergenza.

Innovazione nel sistema di gestione delle chiamate

È stato introdotto un sistema innovativo. Questo sistema consente il trasferimento diretto e automatizzato delle chiamate. Il trasferimento avviene tra le centrali operative del Nue112 del Friuli Venezia Giulia e quelle della Carinzia. Nel primo anno di operatività, il nuovo sistema ha gestito 75 chiamate. Questo dato dimostra l'efficacia della collaborazione.

L'accordo garantisce una cooperazione stabile tra i territori coinvolti. L'intesa avrà validità fino al 2035. Prevede il collegamento tra le sale operative. Assicura lo scambio immediato di informazioni in caso di emergenza. Sono previsti programmi comuni di formazione ed esercitazione. La condivisione di dati e allerte è fondamentale. Procedure di assistenza reciproca tra i sistemi di protezione civile sono parte integrante dell'accordo.

Il valore della cooperazione per la sicurezza

L'assessore Riccardo Riccardi ha sottolineato l'importanza di questa collaborazione. «Il modello di Protezione civile che si avvale della cooperazione transfrontaliera tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia conquista l'Europa», ha dichiarato. «Si dimostra, con questo riconoscimento, efficace e rispondente a una visione comune della sicurezza dei cittadini». La cooperazione rafforza la capacità di risposta alle emergenze. Migliora la sicurezza dei residenti nelle zone di confine. L'Europa riconosce il valore di queste iniziative. Promuove un'integrazione concreta dei servizi essenziali. La gestione delle chiamate di emergenza è un esempio lampante. La collaborazione tra diverse giurisdizioni è cruciale. Questo progetto dimostra come sia possibile creare sinergie efficaci. L'obiettivo è sempre la tutela dei cittadini.

Questa notizia riguarda anche: