Cronaca

Caso Resinovich: un nuovo indagato per frode processuale

16 marzo 2026, 20:01 2 min di lettura
Caso Resinovich: un nuovo indagato per frode processuale Immagine generata con AI Trieste
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Nuovi sviluppi sul caso Resinovich

La trasmissione televisiva «Chi l'ha visto?» ha portato alla luce un nuovo sviluppo nell'indagine riguardante la scomparsa e il decesso di Liliana Resinovich. Oltre al marito, Sebastiano Visintin, risulterebbe esserci un secondo indagato nel procedimento.

L'ipotesi di reato contestata sarebbe quella di frode processuale. Questo tipo di accusa si riferisce ad azioni volte ad alterare artificiosamente lo stato di luoghi, cose o persone con l'intento di ingannare un giudice o un perito durante un'indagine.

I dettagli sull'indagine

Secondo quanto emerso, i fatti contestati risalirebbero al gennaio 2022. La trasmissione ha suggerito che l'indagato potrebbe essere il preparatore anatomopatologo Giacomo Molinari. Quest'ultimo aveva dichiarato, durante l'esame autoptico su Liliana Resinovich, di aver rotto una vertebra della donna.

Tuttavia, questa versione dei fatti era stata contestata dai consulenti di parte della famiglia Resinovich. I professori Vittorio Fineschi e Stefano D'Errico avevano infatti affermato che la vertebra era già fratturata prima dell'esame autoptico. Tale discrepanza aveva portato il fratello di Liliana, Sergio Resinovich, a sporgere denuncia contro il tecnico.

La posizione del tecnico

Nonostante le indiscrezioni emerse, il quotidiano Il Piccolo ha riportato che Giacomo Molinari avrebbe dichiarato di «non aver ricevuto notifiche» in merito a un'indagine a suo carico. Sergio Resinovich aveva inoltre richiesto un'ispezione rigorosa da parte del Ministero della Salute.

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