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La professione infermieristica in Trentino affronta una sfida demografica con un numero crescente di pensionamenti previsti nei prossimi anni. Questo fenomeno potrebbe impattare significativamente il sistema sanitario locale.

Infermieri pilastro della sanità trentina

La figura dell'infermiere rappresenta un elemento fondamentale per il sistema sanitario. Lo ha sottolineato Daniel Pedrotti, presidente di Opi Trento. L'occasione è stata la Giornata dell'Infermiere, celebrata a Rovereto. Pedrotti ha evidenziato l'importanza di un sistema sanitario integrato. La responsabilità condivisa è la chiave per il futuro. Questo vale sia per il Trentino che per l'intero Paese.

Il numero di iscritti all'albo professionale in Trentino è in costante crescita. Al termine del 2025, gli iscritti hanno raggiunto la cifra di 4.648. L'anno ha registrato un saldo positivo di +87 nuovi professionisti. Le nuove iscrizioni sono state 199, mentre le cancellazioni sono state 112. Questo trend positivo si osserva negli ultimi tre anni. Nel 2023 si contavano 4.498 iscritti. Nel 2024 il numero è salito a 4.561. Infine, nel 2025 si è arrivati a 4.648.

La maggior parte di questi professionisti sono infermieri, per un totale di 4.607. A questi si aggiungono 41 infermieri pediatrici. La componente femminile continua a dominare la professione. Le donne iscritte sono 3.862, pari all'83% del totale. Gli uomini sono invece 786.

Invecchiamento e rischio pensionamenti

Un aspetto critico riguarda l'età media dei professionisti. L'invecchiamento della categoria preoccupa seriamente. Si prevede un picco di pensionamenti nei prossimi 4-5 anni. Attualmente, 637 infermieri hanno un'età compresa tra i 56 e i 60 anni. Altri 772 professionisti si trovano nella fascia 51-55 anni. Infine, 506 hanno tra i 46 e i 50 anni.

Complessivamente, il 41% degli infermieri trentini ha un'età tra i 46 e i 60 anni. Questo dato implica che, nel corso dei prossimi quindici anni, circa 2.000 professionisti lasceranno la professione. La media annua di uscite si attesta intorno ai 130. A questi numeri si devono aggiungere le dimissioni volontarie. Molti infermieri scelgono infatti il settore privato o si trasferiscono in regioni vicine, come l'Alto Adige.

Crescita dei liberi professionisti e giovani

Dal 2020 al 2025, il numero degli infermieri libero-professionisti è aumentato significativamente. Si è passati da 166 a 229 iscritti. Questo rappresenta un incremento del 38%. Un dato positivo emerge riguardo alla componente più giovane della professione. Ci sono 599 infermieri tra i 26 e i 30 anni. Altri 591 si collocano nella fascia 31-35 anni. Insieme, questi giovani professionisti costituiscono il 25,6% del totale degli iscritti.

Le sfide demografiche richiedono strategie mirate. La gestione del ricambio generazionale è cruciale. Assicurare la continuità dei servizi sanitari è una priorità. La formazione di nuovi professionisti e incentivi per la permanenza nel settore pubblico sono necessari. L'integrazione tra pubblico e privato potrebbe essere una soluzione. La valorizzazione della professione infermieristica è fondamentale. Questo per garantire un'assistenza di qualità ai cittadini.