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Due scienziati americani, Douglas Lowy e John Schiller, hanno ricevuto il Premio Pezcoller a Trento per la loro ricerca pionieristica sui vaccini anticancro. Il loro lavoro ha aperto nuove frontiere nella prevenzione delle malattie oncologiche.

Scienziati americani premiati a Trento

A Trento è stato conferito il 29° Premio Internazionale Fondazione Pezcoller-Aacr. I destinatari sono gli scienziati americani Douglas R. Lowy e John T. Schiller. Entrambi operano presso il National Cancer Institute a Bethesda, negli Stati Uniti. Il prestigioso riconoscimento celebra risultati eccezionali nel campo della ricerca oncologica. Quest'anno, l'attenzione è rivolta alla capacità della scienza di anticipare e prevenire le malattie tumorali. Questo approccio è considerato una svolta epocale nel settore.

La prevenzione come nuova frontiera

Il presidente della Fondazione Pezcoller, Enzo Galligioni, ha contestualizzato il premio. Ha evidenziato un importante progresso storico. «Per la prima volta nella storia dell'umanità», ha dichiarato Galligioni, «dal 1990 la mortalità per cancro ha iniziato a diminuire in modo significativo nei paesi con sistemi sanitari avanzati». Questo dato positivo ha visto un'accelerazione dagli inizi degli anni 2000. Tale successo deriva dall'incremento delle conoscenze biologiche. Queste hanno permesso di sviluppare strategie efficaci. Si parla di prevenzione, diagnosi precoce e terapie personalizzate. Galligioni ha poi sottolineato l'importanza dell'era attuale. L'epoca dei vaccini rappresenta una nuova frontiera. Sta salvando la vita a centinaia di migliaia di persone globalmente.

Il lavoro pionieristico su vaccini Hpv

Douglas Lowy e John Schiller sono stati insigniti per il loro lavoro pionieristico. La loro ricerca si è concentrata sulle basi molecolari e immunologiche dei vaccini contro l'Hpv. La loro collaborazione, che dura da oltre quarant'anni, ha portato a una scoperta fondamentale. Hanno dimostrato che la proteina L1 del virus può auto-assemblarsi. Forma delle «particelle simili al virus» (Vlp). Questi sono involucri vuoti. Imitano il virus Hpv senza causare infezione. Tuttavia, sono capaci di stimolare una risposta immunitaria protettiva nell'organismo. Questo meccanismo è alla base dell'efficacia dei vaccini.

Gratitudine e motivazione dei vincitori

I vincitori, Lowy e Schiller, hanno espresso profonda gratitudine per il riconoscimento. Hanno sottolineato come la loro perseveranza scientifica sia stata guidata da un obiettivo nobile. Miravano a liberare l'umanità da sofferenze evitabili. Hanno definito questa una sfida vinta. Il successo è stato possibile grazie alla libertà della ricerca di base. Hanno anche evidenziato la volontà di «uscire dalla propria zona di comfort». Questo spirito di esplorazione è cruciale per il progresso scientifico.

L'Hpv, una minaccia globale

Douglas Lowy ha posto l'accento sulla gravità dell'infezione da HPV. L'ha definita una minaccia globale. Ogni anno, causa circa 750.000 nuovi casi di tumore. Provoca inoltre circa 350.000 decessi. I tumori associati all'Hpv non colpiscono solo la cervice uterina. Interessano anche l'area orofaringea e anogenitale. La prevenzione tramite vaccini è quindi fondamentale per contrastare questa diffusa problematica sanitaria.

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