Le esportazioni trentine hanno subito una flessione del 5% nel primo trimestre dell'anno. La domanda estera è diminuita in quasi tutti i settori, con eccezioni per macchinari e metalli. La Camera di Commercio di Trento analizza la situazione.
Calo delle esportazioni trentine nel primo trimestre
Il valore delle esportazioni trentine ha raggiunto 1,26 miliardi di euro nel primo trimestre dell'anno. Questo dato rappresenta una diminuzione del 5,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La performance è risultata meno positiva rispetto alla media italiana (+1,3%) e del Nord Est (-2,4%).
Le vendite all'estero del Trentino sono dominate dal settore manifatturiero, che costituisce oltre il 95% del valore totale. Lo comunica la Camera di Commercio di Trento.
I principali settori di esportazione includono macchinari ed apparecchi (23,3%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (17,2%) e mezzi di trasporto (11,3%). Insieme, queste tre categorie rappresentano quasi il 52% delle esportazioni provinciali.
Diminuzione della domanda estera e settori in sofferenza
Nel confronto con il trimestre precedente, si osserva una generale riduzione della domanda estera. Quasi tutte le categorie merceologiche hanno registrato cali.
I settori più colpiti sono stati i prodotti tessili e abbigliamento (-46,9%), gli apparecchi elettrici (-12,8%) e i prodotti alimentari e bevande (-12,5%). Solo i computer, apparecchi elettronici e ottici (+20,8%) e i prodotti in metallo (+6,6%) hanno mostrato una crescita.
Le importazioni hanno registrato un calo ancora più marcato. Con 716 milioni di euro, si è verificata una flessione del 16,6% rispetto al primo trimestre del 2025.
Importazioni in forte contrazione e mercati di riferimento
I settori che hanno visto le maggiori diminuzioni nelle importazioni sono stati i prodotti in metallo (-27,2%), gli articoli in gomma e materie plastiche (-25,8%) e i prodotti in legno, carta e stampa (-24,9%).
L'Unione Europea (27 Paesi) rimane il principale mercato di riferimento. Ha assorbito oltre il 56,5% delle esportazioni e il 74,5% delle importazioni.
Per quanto riguarda le destinazioni delle esportazioni, la Germania si conferma al primo posto. Le merci inviate in Germania hanno raggiunto un valore di 190 milioni di euro (15,1% del totale). Seguono gli Stati Uniti con circa 169 milioni di euro (13,4%) e la Francia con 129 milioni di euro (10,2%).
Analisi e prospettive secondo la Camera di Commercio
Il Presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo, ha commentato i dati. Ha evidenziato la profonda difficoltà che il tessuto produttivo trentino sta affrontando sui mercati internazionali.
«I dati economici relativi al primo trimestre dell'anno confermano l'attuale momento di profonda difficoltà che il nostro tessuto produttivo sta affrontando sui mercati internazionali», ha dichiarato De Zordo.
«Non assistiamo solo a una preoccupante contrazione delle nostre esportazioni, ma rileviamo un segnale altrettanto critico sul fronte interno, evidenziato dal netto calo del 16,6% delle importazioni», ha aggiunto. Ha ipotizzato che la chiusura dello stretto di Hormuz possa aver inciso.
De Zordo ha sottolineato la delicatezza della fase attuale, influenzata dalle tensioni geopolitiche globali. Queste tensioni destabilizzano i trasporti e le catene di fornitura internazionali. Ha ribadito la necessità di analizzare la situazione con lucidità.
«È prioritario individuare tempestivamente tutte le misure strutturali necessarie a difendere la competitività territoriale», ha concluso. Il supporto alle imprese sui mercati esteri e ai processi di rifornimento delle filiere è fondamentale.
Domande frequenti
Quali sono stati i settori più colpiti dal calo delle esportazioni trentine nel primo trimestre?
I settori più colpiti sono stati i prodotti tessili e abbigliamento (-46,9%), gli apparecchi elettrici (-12,8%) e i prodotti alimentari e bevande (-12,5%).
Quali sono i principali mercati di destinazione per le esportazioni trentine?
I principali mercati di destinazione sono la Germania, gli Stati Uniti e la Francia. L'Unione Europea nel suo complesso rappresenta il mercato di riferimento principale.