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Due tifosi del Torino sono stati posti sotto sorveglianza speciale per un anno a causa di ripetute violazioni delle prescrizioni. La misura è stata disposta dal Tribunale su proposta del questore.

Sorveglianza speciale per ultras del Torino

Il Tribunale di Torino ha emesso una decisione importante. Due figure chiave della tifoseria organizzata Ultras Granata 1969 del Torino dovranno rispettare un anno di sorveglianza speciale. Questa misura di pubblica sicurezza è stata richiesta dal questore Massimo Gambino. La proposta è stata formalizzata dalla Divisione anticrimine della questura.

La decisione si basa su fatti concreti. I due soggetti hanno infranto ripetutamente le regole. Queste prescrizioni erano già state imposte durante una precedente sorveglianza. Entrambi hanno un passato con precedenti penali. Sono stati più volte colpiti da Daspo. Alcuni di questi provvedimenti includevano l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria.

Violazioni delle prescrizioni e precedenti

Attualmente, i due ultras sono soggetti a divieti specifici. Non possono accedere alle manifestazioni sportive. Questo divieto è stato applicato per comportamenti violenti. Le azioni contestate riguardano soprattutto scontri con tifosi di altre squadre. La Divisione anticrimine ha raccolto prove dettagliate. Queste prove documentano le continue violazioni delle prescrizioni precedenti.

Sulla base di queste evidenze, il questore ha inoltrato la richiesta al Tribunale. L'obiettivo era ottenere l'applicazione della nuova sorveglianza speciale. La giustizia ha quindi accolto la richiesta, ritenendo necessario un intervento più stringente per garantire la sicurezza pubblica. La misura mira a prevenire ulteriori disordini legati all'attività sportiva.

Misure di sicurezza e precedenti Daspo

La sorveglianza speciale è uno strumento importante. Viene utilizzato per monitorare persone considerate socialmente pericolose. Nel caso specifico, i due ultras hanno dimostrato di non rispettare le regole imposte. Questo atteggiamento ha portato all'inasprimento delle misure di controllo. I precedenti Daspo confermano una tendenza a comportamenti problematici.

La collaborazione tra la Divisione anticrimine e il Tribunale è stata fondamentale. Ha permesso di ricostruire il quadro delle violazioni. La decisione finale riflette la volontà di mantenere l'ordine pubblico. Soprattutto durante gli eventi sportivi, dove la tensione può facilmente degenerare. La durata di un anno della sorveglianza speciale indica la gravità delle infrazioni commesse.

Il ruolo del questore e della Divisione anticrimine

Il questore Massimo Gambino ha agito con fermezza. La sua proposta, supportata dalla Divisione anticrimine, evidenzia l'impegno delle forze dell'ordine. Monitorare e prevenire attività illecite è una priorità. La sorveglianza speciale impone obblighi specifici ai soggetti. Questi possono includere limitazioni di movimento o obblighi di soggiorno. Il mancato rispetto di tali obblighi comporta conseguenze legali.

La vicenda sottolinea l'attenzione delle autorità verso il fenomeno del tifo violento. Le misure adottate mirano a scoraggiare comportamenti pericolosi. La sicurezza degli spettatori e la regolarità degli eventi sportivi sono al centro dell'azione. La questura continuerà a monitorare la situazione. L'obiettivo è garantire che le prescrizioni vengano rispettate.